Body Scanner, ovvero la vittoria del Terrorismo-



di giovanni.dicecca

Il fallito attento di Natale ha fatto nuovamente alzare la guardia, intensificando ancor di più i controlli sui passeggeri che, a questo punto, hanno la "malintenzionata" voglia di lasciare il proprio paese per fare un viaggio in un altro.

L'introduzione del body scanner, questo oggetto che fa la radiografia dei nostri vestiti e ci mette a nudo di fronte ai "cerberi" delle dogane, però, a mio avviso è troppo!!!

Se è vero che la sicurezza è un diritto fondamentale, dobbiamo anche chiederci se gli attuali drastici controlli hanno sventato tentativi di dirottamento o di esplosione, considerato anche che il terrorista in fin dei conti era addirittura un segnalato.

E allora, se un paio di mutande sono sfuggiti ai controlli, possiamo mai mettere la gente a nudo con ispezioni corporali per evitare che l'esplosivo possa essere nascosto nei più profondi recessi del corpo umano?

In nome della sicurezza quale altro controllo dovremo sopportare?

Quale altro intimo scanner dovremo utilizzare?

Io sono convinto che Al-Qaeda ha vinto la sua battaglia in modo netto e schiacciante, perché ha mutato la nostra percezione, il nostro senso di sicurezza, ed in particolar modo ha mutato il nostro stile di vita nei rapporti col prossimo.
È mai capitato ad uno di Voi di percepire una persona come un possibile attentatore in metropolitana (soprattutto dopo l’attentato di Londra)?

Siamo passati in poco meno di dieci anni dal “villaggio globaleâ€, al “villaggio ruraleâ€.

Non si può combattere un nemico invisibile alimentando il nostro senso di paura con altra paura, e neanche oltremodo è possibile rendere un momento di svago e di divertimento come una vacanza in un paese estero, un calvario con la paura di scambiare degli innocui caricabatteria per cellulare e macchina fotografica per degli oggetti di distruzione di aerei (caso capitato personalmente all’Aeroporto di Francoforte nel 2009 con il rischio di perdere l’aereo per gli USA a causa degli ulteriori controlli stile Gestapo!!!)

Portando alle estreme conseguenze, il rischio è la catastrofe economica per l’industria dei viaggi, che potrebbe vedere drasticamente ridotta la propria capacità di business a causa sia dei controlli eccessivamente serrati (che potrebbero innervosire seriamente passeggeri come il sottoscritto) sia per la preoccupazione che una flashdrive o una banale Montblanc possano essere scambiati per ordigni nascosti (come del resto il cinema ha abbondantemente dimostrato possibile).

Giovanni Di Cecca
6 gennaio 2010
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