Montezemolo per Italia Futura a Napoli
| di Antonio Popolla |

Sabato di bel tempo per Luca Cordeoro di Montezemolo, che presso la scuola Neghelli di Napoli il 16 gennaio ha tenuto il suo primo incontro ufficiale presso la città partenopea per Italia Futura, associazione fondata recentemente e che ha già ottenuto differenti successi in termini di presenze durante il suo tour italiano.
A Napoli, Italia Futura ha discusso al cospetto di circa 500 persone sul tema della scuola, la formazione ed il ruolo che gli insegnati hanno per il futuro del nostro paese. Molti gli interessati presenti, rappresentanti di associazioni ed organizzazioni cittadine intervenuti per conoscere il presidente della Fiat, tutti pronti forse ad ascoltare il suo primo annuncio politico, ma durante l'incontro Montezemolo ha ribadito che Italia Futura non è un partito, bensì una semplice assunzione di responsabilità nei confronti del paese. Â
Durante i lavori, due le principali missioni sul tema scuola lanciate dal gruppo; missioni proposte dal prof. Dell'Università di Bergamo Adolfo Scotto di Luzio e richiamate da Montezemolo a chiusura dei lavori. Un primo tema ha riguardato la creazione della Biblioteca dei Maestri, cioè un centro di lettura e luogo d'incontro tra maestri di scuola dove poter condividere cultura e metodi d'insegnamento secondo le proprie esperienze. Una biblioteca basata prevalentemente sulla conservazione dei grandi classici della letteratura italiana ancor prima della saggistica scolastica. La seconda proposta maturata durante il convengo, seppur ritenuta molto ambiziosa ha riguardato l'edilizia scolastica: il prof. Scotto di Luzio, infatti nella sua arringa ha immaginato un'attività di ripristino delle architetture scolastiche grazie ad un innovativo concetto di design e fruibilità , grazie ad un sinergico rapporto tra docenti ed architetti tale da permettere la maggiore integrazione tra struttura e funzionalità in base alle esperienze dei maestri di scuola. Riguardo alle infrastrutture Montezemolo a differenza del prof. Scotto di Luzio ha maggiormente sottolineato, grazie forse al suo pragmatismo, l'esigenza di rafforzare la sicurezza degli edifici anche a fronte delle esperienze catastrofiche subite recentemente in Abruzzo. Tra le relazioni degli esterni al direttivo della fondazione, molto seguita è stata quella  di Gianni Punzo, amico, socio di Luca Cordero e sostenitore sin dagli inizi del movimento. Punzo, presidente del CIS di Nola, nel suo breve intervento con ilarità e rispetto per il lavoro svolto benedice il raggruppamento campano di Italia Futura, sottolineando che il fermento culturale alla base dello stesso già esiste da differente tempo e che, quanto espresso con la presenza di un consistente numero di partecipanti alla manifestazione ne rappresenta ampia dimostrazione. Incerto ancora il futuro della fondazione per quanto riguarda la sua vocazione politica, incerto altresì il dettaglio dei prossimi eventi ed i temi trattati, ma certamente la fondazione sembra interessare al jet set civile, che anche questa volta non ha perso occasione di farsi trovare ben predisposta rispetto ad un fenomeno di buon successo.
 16/01/2010
Antonio Popolla






















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