Carlo Buccirosso: I Compromessi Sposi



di Stefano Vosa

Ogni volta che Carlo Buccirosso riesce a ritagliarsi uno spazio per produzioni di qualità, l’ammirazione è pari al rammarico. Ammirazione, per uno dei più capaci attori- autori della nuova generazione, non solo napoletana ma italiana. Rammarico nel vedere il suo talento puntualmente sprecato in numerose operazioni commerciali del tipo Un ciclone in famiglia, dove la sua verve viene mortificata  da un copione trash griffato Vanzina.  Con I Compromessi sposi, opera da lui scritta e interpretata, Buccirosso si concede una zona franca, non soffocata da esigenze commerciali, dove poter esprimere tutto il suo estro. Dopo la fortunata interpretazione dell’onorevole Cirino Pomicino nel Divo di Paolo Sorrentino, ecco un’altra prova maiuscola di un personaggio che il mondo dello spettacolo ha troppo spesso relegato a ruoli di “caratterista”.

La storia da cui prende spunto il testo, è ovviamente quella del quasi omonimo romanzo manzoniano. Ma la diversità presente nel titolo non è casuale. Gli sposi sono “compromessi” e non promessi e l’accento  è spostato con comicità sugli impedimenti economici che derivano dal matrimonio di Renzo e Lucia. A fare da guastafeste è un Don Rodrigo, guappo di periferia, strozzino di Acerra emigrato al nord, che usa il proprio potere economico per  taglieggiare i vari personaggi  e ottenere la bella Lucia. Nella parte di Don Rodrigo Buccirosso si trasforma e, complice una vistosa parrucca anni 70, da vita a una serie di gag fulminanti e ironiche con le quali porta lo spettatore nel clima di una delle migliori commedie degli ultimi anni.

La formula adottata è quella del musical, o meglio della parodia musicale. Nella scaletta sono presenti infatti canzoni famose come Perdere l’amore o Je so’ pazzo trasformate con parole diverse, che meglio si adattano alla situazione comica presente in scena. Una tecnica non nuova, usata tra gli altri dal Quartetto Cetra nei varietà televisivi degli anni 60, a cui Buccirosso sa attingere con gusto e parsimonia, riservandola alle fasi salienti della storia.

Nel secondo atto la vitalità dello spettacolo sembra calare, a causa anche di coreografie e balletti di ottima fattura ma piuttosto fuori tema. La scossa viene data dal dialogo con L’innominato, qui lo spettacolo vira quasi verso la rilettura, passando da parodia ad analisi ironica dell’opera  Manzoniana. L’ Innominato è un boss camorristico che diventa “pentito” quando capisce che il male che ha fatto non è giustificabile. In lui c’è una concezione matura della malavita organizzata, lontana dall’ euforia guappesca di Don Rodrigo.

I compromessi sposi si conclude tra le risate del pubblico, esausto dopo più di due ore di musica e battute. Nella rappresentazione portata in scena alla “Casa Della Musica” di Via Barbagallo, da sottolineare le prove eccellenti di Tullio Del Matto e Graziella Marina rispettivamente Don Abbondio e Perpetua. Non va dimenticato poi che i compromessi sposi è figlio del progetto “scuola di recitazione” che ha visto Buccirosso protagonista come insegnante al teatro Augusteo. E’ da li che è cominciata l’avventura di tanti ragazzi, oggi diventati attori della compagnia. Buccirosso è stato per loro un vero pigmalione, li ha fatti crescere, scortandoli fino al debutto. Un modo intelligente per avvicinare i giovani al teatro e garantire loro una palestra dove potersi confrontare con il mondo dello spettacolo.
Stefano Vosa
3 agosto 2008

Peccato non stare a Napoli!

Buccirosso è un mito per noi, italiani del Nordovest, grazie ai format TV dei Vanzina! Io non parlerei però di talento sprecato per le sue partecipazioni a questo genere televisivo non certo raffinato: altrimenti come potrebbero, i suoi ritrattini deliziosi di napoletani DOC, essere conosciuti fuori Partenope?
Un caro saluto - Renato Tubère (TORINO)

l'ho trovato spassosissimo!

l'ho trovato spassosissimo! Grande Buccirosso

è bellissimo e come sempre

è bellissimo e come sempre carlo è stato straordinario con le sue battute!

sarĂ  pure divertente ma un

sarĂ  pure divertente ma un biglietto nel tour estivo costa un botto!

i compromessi sposi

si vero 28 euro per un tour estivo e non a teatro è un pò troppo.

bellissimo

bellissimoo

GRANDE Buccirossooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!

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