Ven18052012

Agg.:08:31:06

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Festa, eroina e forca...

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Le nebbie che avvolgono il Forum Internazionale delle Culture 2013 sono state di colpo squarciate da Luigi de Magistris con un annuncio clamoroso: Napoli avrà nel 2013 la sua Woodstock. Sempre più event manager che sindaco di Napoli, il primo cittadino, dopo le rovinose World Series dell'America's Cup, ha dato nuovo fiato alle trombe della propaganda.
La location questa volta sarà la conca di Agnano. Un fondo di vulcano lambito da una sola arteria stradale, sulla quale il primo cittadino pensa di far transitare dalle 3 alle 400 mila persone. Dopo la “valorizzazione” di via CaraccioIo, desertificata da un’insensata quanto distruttiva ZTL, il sindaco intende rivalutare l’ampia disponibilità di spazi, compresi quelli dell’ippodromo le cui attività versano in una profonda crisi.

Ztl, Riviera di Chiaia al collasso, super traffico e polveri sottili

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Caos nelle ore di punta con il nuovo provvedimento. E ci sono i furbi  che trovano il modo di aggirare il dispositivo
di CRISTINA ZAGARIA - La Repubblica Napoli

ORE 8: la Riviera di Chiaia va in tilt, esplode piazza Sannazaro, la corsia che corre verso est è intasata di auto. Nella trappola anche i bus e qualche taxi. Dopo mezz'ora scatta la Ztl e verso le 10 il traffico si decongestiona. Ma si tratta solo di una lunga pausa. Alle 14 i varchi si aprono. Ore 17.30: la Riviera di Chiaia si blocca di nuovo (fino a sera), ma nel senso opposto, da piazza Municipio a Piedigrotta. Tempo di percorrenza medio da piazza San Pasquale al tunnel che va verso Fuorigrotta: 45 minuti.

Lungomare liberato, Norberto Gallo sullo spot degli attori

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In rete gira un video girato da alcuni artisti (?) napoletani per celebrare la rinascita (?!) del lungomare. Un trionfo di banalità e luoghi comuni a servizio del nulla. Riportiamo il commento di Norberto Gallo sull'iniziativa. Inutile sottolineare che lo sposiamo in pieno:

Uno fa di tutto per “levare occasione” tenuto conto che da queste parti ci si altera facilmente. Cerca di non dire niente che possa generare maschie discussioni perchè poi si scoccia di doversi mettere pure a rispondere colpo su colpo con conseguenze gravi per fegato e karma. E cosa ti fanno gli arancioni di giunta? Il video celebrativo per il “lungomare liberato”!

L'indignato

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Dinanzi a una crisi che sta stritolando il tessuto imprenditoriale italiano, dinanzi a uno scenario che vede accomunati imprenditori, operai, impiegati che mossi dalla disperazione arrivano al compimento di gesti estremi, dinanzi a uno Stato che non è in grado di pagare i suoi debiti, il Presidente del Consiglio Mario Monti s'indigna.  Esprime, ovvero, "una parola di sdegno verso chi ha governato, governa o si candida a governare e giustifica l'evasione fiscale, istiga a non pagare le tasse o a istituire arbitrarie compensazioni fra crediti e debiti verso lo Stato". Per il premier "altri sono i modi con cui un Paese serio può risolvere i suoi problemi".

Il lungomare bombardato

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C'è chi favoleggia di un lungomare lib(b)erato e chi si imbatte in un lungomare che sembra appena uscito fuori dai bombardamenti delle forze alleate della Seconda Guerra Mondiale. Sono le diverse chiavi di lettura che si possono dare alla stessa notizia. Purtroppo ciò che resta sono i fatti. A tre settimane dalla fine delle gare di vela del circuito World Series America's Cup, il lungomare di Napoli non poteva che essere vietato alle auto. Anche in assenza di una decisione tanto drastica da parte dell'amministrazione comunale, infatti, i lavori per la realizzazione del villaggio di gara hanno lasciato un manto stradale in condizioni pessime e un marciapiede pieno di avvallamenti. Una sorta di piccole montagne russe nostrane, con l'aggiunta di grandi buche lasciate lì in bella mostra per giorni e giorni, ostruite con mezzi di fortuna trovati sul posto.

Professionisti dell'antiracket e solidarietà fumose

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La mobilitazione dopo l'incendio - molto probabilmente accidentale - della pizzeria Sorbillo. Il silenzio dietro l'attentato subito da un commerciante di Bagnoli impegnato a combattere l'usura.
Cose che succedono a Napoli. Una delle pizzerie più gettonate della città va a fuoco nella notte del 27 aprile, secondo i vigili del fuoco intervenuti, molto probabilmente per un corto circuito. Solo chi ha investito passione, tempo e denaro può conoscere il dolore provato nel vedere il risultato di una vita di lavoro andare in fumo nel corso di poche ore. Occorre mostrare rispetto e solidarietà per il proprietario e i dipendenti di quel posto.

"Giunta De Magistris. Quel patto col diavolo che fa discutere Napoli"

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Pubblichiamo il primo di tre articoli apparsi sul Manifesto del 20 aprile. Articoli che ben fotografano il modo in cui la Giunta de Magistris sta portando avanti il suo disegno politico. Decisioni che sconcertano e si pongono in aperta contraddizione con la sbandierata intenzione di produrre una rivoluzione civile e sociale per rilanciare la città di Napoli. Un rilancio che oggi è sempre più nelle mani di gruppi di potere e lobby che si muovono in modo ambiguo condizionando il governo della città.

Taxi per tutti, ma allo stesso prezzo

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A due mesi dall'annuncio delle nuove tariffe previste per il centro storico, tutto resta come prima
Lo scorso 8 febbraio il Comune di Napoli ha lanciato la campagna Taxi per Tutti, nuove tariffe low cost 24 ore al giorno da e per la Ztl del centro storico. Una iniziativa per incentivare i napoletani a lasciare a casa l'auto, nell'ambito del "progetto di mobilità sostenibile, attraverso i mezzi pubblici, la pedonalizzazione, la Ztl, la metropolitana e i taxi con tariffe standard". Peccato che quelle tariffe non siano mai entrate in vigore. La ragione? Il mancato accordo con le organizzazioni di tassisti napoletani.

I conti della Coppa: ora non tornano e lo ammettono tutti

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di Marco Demarco su VediNapoli 13/04/2012
Dunque non erano campate in aria le critiche al contratto con gli americani sulla Coppa America. Dunque non era animato da sospettite acuta chi segnalava squilibri commerciali ai danni della città. Ora lo ammettono anche de Magistris e Caldoro. Fino a ieri avevano negato, minimizzato, rimosso. Ora chiedono il conto agli americani e fanno scendere in campo gli avvocati. Come è stato possibile non mettere un catamarano in acqua nei giorni di Pasqua e pasquetta? Come è stato possibile ridurre il numero delle barche in competizione? Come è stato possibile "tagliare" le riprese televisive? Già, come è stato possibile tutto questo e molto altro ancora dopo aver sborsato non due soldi, ma dieci milioni di euro solo per il marchio Coppa America?

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