Sab25052013

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da Legno Storto:

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Cambiare perché tutto cambi

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Non è facile descrivere ciò che accade a Napoli in questi ultimi tempi. Il rischio di ripetersi è forte sebbene la disponibilità di spunti per una riflessione sullo “stato dell’arte” sia pressoché infinita. Ci si può avventurare in una gimcana letteraria tra le buche stradali o in una salutistica traversata descrittiva dei tossici suoli dell’ex polo industriale di Bagnoli e della venefica colmata. Magari dopo i tre canonici puntini sospensivi delle interminabili attese alla fermata dell’A.N.M. In alternativa ci si potrebbe dedicare all’epica degli autobus perduti nello sperpero d’ingenti e pubbliche risorse finanziarie o alla critica della ragion pratica che ha prodotto la traumatica mutazione di un luogo simbolo come la Caracciolo in un’apoteosi del kitsch. Qualunque sia l’itinerario scelto, con ogni probabilità ci si ritroverà all’ombra di Palazzo San Giacomo.

A ben guardare tuttavia, tra le sfumature cromatiche della quotidianità, emergono non poche ed obbrobriose anomalie riconducibili a ben altre responsabilità. Le famigerate devastazioni della storica Villa comunale, i degradati e/o sprangati edifici - laici e religiosi - del centro storico, il territorio sfregiato dalle discariche per i rifiuti, il mancato decollo dei grandi progetti per il risorgimento economico di Napoli, come si sarebbe detto agli inizi del Novecento.

Quel legame indissolubile con Gesco

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La Giunta de Magistris cambia. Tra le new entry Roberta Gaeta, neo assessore alle Politiche sociali, proveniente dal consorzio di cooperative sociali che già avevano regalato il proprio presidente alla Giunta arancione.
Del rimpasto della Giunta de Magistris, atteso e annunciato da mesi, si continuerà a discutere a lungo. Tra i tanti aspetti, spicca una continuità inspiegabile che vede l'assegnazione dell'assessorato alle Politiche sociali a un rappresentante della galassia Gesco. Dopo le dimissioni di Sergio D'Angelo, ex presidente del consorzio di cooperative operanti nel sociale e fornitore-partner di una certa rilevanza del Comune di Napoli, avvenute all'indomani dell'infelice candidatura alle elezioni politiche nella lista del magistrato Ingroia, la casella è stata riempita con un altro esponente di quel mondo. Roberta Gaeta, neo assessore, è infatti presidente di ETICA, cooperativa nata nel 1999 e dal 2003 nel consorzio di Gesco. La cooperativa opera prevalentemente nell'ambito dei servizi all'infanzia e all'adolescenza e gestisce una scuola dell'infanzia e un nido, una comunità alloggio per minori ed opera nel settore dell'affidamento familiare.

L'assessore Tuccillo si dimette. Poche ore prima del defenestramento

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Il rimpasto della Giunta de Magistris, dopo gli annunci e gli auspici disattesi, sembra ormai in dirittura d'arrivo. Alcuni degli assessori sul piede di partenza, hanno iniziato a prendere le distanze dal Sindaco e dall'amministrazione ritenuta colpevole del fallimento della rivoluzione arancione. È accaduto la settimana scorsa con la dura intervista dell'assessore alla cultura, Di Nocera, rilasciata tra l'altro al direttore del quotidiano nemico per eccellenza della giunta guidata dall'ex pm, il Corriere del Mezzogiorno; e continua oggi con le dimissioni dell'assessore al Patrimonio, Bernardino Tuccillo, che ha anticipato ogni mossa sigillando il suo distacco da un'esperienza politica che adesso lui stesso definisce fallimentare. C'è attesa per la pubblicazione della lunga lettera inviata al sindaco de Magistris, nella quale Tuccillo ha espresso tutta la sua delusione in quanto sono "finiti lo spirito, gli obiettivi e il sogno di cambiare". I bene informati parlano già di un libro-denuncia in preparazione sull'esperienza maturata nei due anni da assessore.

Liberi suk in città senza controllo

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Piazza Principe Umberto: le forze dell'ordine lasciano il campo al mercatino degli abusivi
Un'auto dei carabinieri sosta sul marciapiede centrale, mentre i canti di un piccolo gruppo di evangelici risuonano nella piazza. Siamo in piazza Principe Umberto e sono le ore 19.30 del 18 maggio 2013. Alcuni rom prendono possesso di una parte della piazza: carrelli, passeggini, buste piene di indumenti e di oggetti raccattati tra i rifiuti. L'auto dei carabinieri viene messa in moto, arretra e si dilegua verso via Firenze. Decine di altre persone, soprattutto rom e centroafricani, giungono di gran carriera per prendere il miglior posto ancora disponibile. Si distendono sull'asfalto teli e tovaglie sulle quali esporre la mercanzia.

Barattoli di Merda

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Incredibile a dirsi, c’è ancora chi ci crede. Nostro Signore dei Magistri, l’oracolo di San Giacomo, continua a fare annunci puntualmente smentiti dai fatti, eppure ancora adesso c’è chi se la beve. La lista è talmente lunga, che si rimane sopraffatti dalla noia già solo a ricapitolarla mentalmente. L’ultima in ordine di tempo era il (più volte annunciato) rimpasto di Giunta: sarebbe dovuto esserci il 10 maggio, ma ovviamente si è perso nelle nebbie… A dire del Nostro, ci sarebbe una lunga fila scalpitante, che non brama altro che l’onore di far parte della sua compagine; dev’essere quindi l’imbarazzo della scelta, che frena la decisione…