Ven24052013

Agg.:11:43:32

da Legno Storto:

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Italia

Quello che le etichette non dicono

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Carcasse di volatili contenute nei wurstel di pollo

I nomi degli ingredienti descritti nelle etichette stampate sui prodotti alimentari spesso nascondono il reale contenuto dei vari composti, addensanti ed edulcoranti coi i quali si impastano i cibi che consumiamo. L’ultima novità riguarda la presenza di carcasse avicole nel noto prodotto, protagonista di hot dog e panini delle serate tra amici.

Come avviene la macellazione delle carcasse? Il procedimento consiste nel trasferimento delle suddette in speciali presse, dove sono macinate mediante l’utilizzo di particolari setacci per eliminare i residui ossei. Tale processo si chiama  “carne separata meccanicamente”, ed è il meccanismo con il quale la maggior parte di questi alimenti (quasi il 90%) vengono confezionati e venduti sugli scaffali dei supermercati. Dopo l’avvenuta separazione, si uniscono i conservanti e gli addensanti a seconda del tipo di wurstel fino alla realizzazione del prodotto.

Quello che Pino Aprile non capisce sul Sud

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(Lettera Napoletana) Al recente Convegno di Gaeta (15-17 febbraio) il giornalista ed autore di saggi sul Sud Pino Aprile ha pronunciato un lungo intervento, non senza suscitare perplessità e dissensi tra i presenti. Una ventina di persone hanno abbandonato la sala mentre parlava. Confermando una visione della “questione meridionale” priva di retroterra storico e pesantemente condizionata dall’ideologia, Aprile ha commentato a senso unico la cronaca politico-giudiziaria degli ultimi mesi. Il giornalista ha espresso la sua indignazione per l’inchiesta che coinvolge l’amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi, vicino alla Lega, ha criticato la proposta del segretario della Lega, Roberto Maroni, di destinare per il 75% alla Lombardia le imposte pagate dai residenti (in realtà, la proposta riguarda tutte le Regioni, in linea con il federalismo fiscale), ha ironizzato sull’ex ministro della Pubblica Istruzione del governo Berlusconi, Maria Stella Gelmini ricostruendo (con diversi errori di fatto), una sua proposta “anti-meridionale” sui libri di testo peraltro non attuata. Aprile ha bollato con parole di fuoco Berlusconi e le sue frequentazioni private ed ha attaccato l’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti. Dalla sua ricostruzione ha tenuto accuratamente fuori qualunque episodio che coinvolgesse la sinistra del Pd e di Nichi Vendola, così come quella del pm Ingroia e dell’ex pm De Magistris. In cambio ha elogiato l’assessore alle attività produttive del Comune di Napoli Marco Esposito (presente a Gaeta non si capisce a quale titolo), eletto nelle liste dell’Idv di Antonio Di Pietro, e legato al sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Dell’assessore Esposito, LN si è recentemente occupata per l’iniziativa-bidone sulle assicurazioni (cfr. “Sud: l’estorsione delle assicurazioni e il vuoto di rappresentanza politica”, LN 60/13).

Bilancio Ue. Presentata la bozza per il quadro finanziario pluriennale 2013

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Dopo ore di consultazioni, le proposte del presidente del Consiglio europeo, Van Rompuy, in riferimento alle linee guida del bilancio comunitario sono state accettate dalla maggioranza dei capi di stato e di governo dei paesi membri dell’eurozona, riunitisi a Bruxelles per il vertice sul Bilancio Ue il 7 e 8 febbraio.

Il tetto complessivo di spesa, nella bozza di Van Rompuy, ammonta a 960 miliardi di euro per gli impegni, mentre i pagamenti effettivi sono di 908,4 miliardi. La cifra complessiva risulta inferiore di quasi 12 miliardi di euro rispetto alla proposta iniziale avanzata dallo stesso presidente del Consiglio europeo nel fallito vertice dello scorso novembre. Si evidenzia la forte contrazione economica dell’ultimo anno causa di una mancata politica di sviluppo improntata, invece, al rigore di bilancio.  Per la prima volta nella storia del bilancio Ue il tetto complessivo di spesa non aumenta. Infatti si nota la discrepanza rispetto all’ultimo bilancio, relativo al periodo 2007-2013, a livello di impegni e pagamenti effettivi pari rispettivamente a 34 e 34,6 miliardi.

Torna alle Regioni la competenza di 18 aree da disinquinare. Con quali conseguenze?

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Tra gli ex Sin La Maddalena e diverse aree campane, dal litorale domizio flegreo a quello vesuviano, passando per Pianura e il bacino del Sarno
La competenza del disinquinamento di 18 dei 57 Siti di interesse nazionale (Sin) da risanare passa dallo Stato alle Regioni, divenendo Siti di interesse regionale (Sir). Pur assicurando il mantenimento dei finanziamenti precedenti, nella nota del Ministero dell'Ambiente si legge l'intenzione di accelerare gli investimenti, accrescendo la vicinanza ai cittadini e alle esigenze locali e riducendo la burocrazia.

Il decreto, che ridisegna l’elenco dei Sin, è stato firmato dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, e mira a concentrare l’attenzione dello Stato su 39 aree di particolare complessità ambientale per la presenza di impianti chimici o di contaminazioni più pericolose, restituendo la competenza di controllo e risanamento alle Regioni per 18 aree che non hanno le caratteristiche per essere classificate di interesse nazionale.

Rincaro del 7% sulle bollette dell’acqua. Il Consiglio di Stato boccia l’ingiustificato aumento

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Bocciatura perentoria quella formulata dalla magistratura amministrativa in seguito all’aumento del 7% sulle bollette dell’acqua. Il rincaro, destinato alla remunerazione del capitale investito, disattende l’esito del referendum abrogativo del giugno 2011 i cui primi due quesiti concernevano proprio la gestione del servizio idrico da parte di privati.

Soddisfazione per le associazioni di Consumatori che hanno sempre dichiarato «Illegittime le tariffe chieste fino ad oggi». Secondo il Forum dei movimenti per l’acqua «gli italiani pagano una bolletta illegittima da luglio 2011».

Pisapia: Lista «arancione»? Un caso di appropriazione indebita

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Riportiamo l’articolo del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, apparso oggi sull’Unità del 29 dicembre 2012. Pisapia prende le distanze dal movimento politico lanciato dal Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che nell'articolo non viene mai citato; nemmeno quando ricorda il lancio del movimento con la sua candidatura a primo cittadino del capoluogo milanese, con l'analogo coinvolgimento di altre città, tra le quali vengono citate Cagliari e Genova, mentre Napoli viene clamorosamente omessa.
Un anno e mezzo…era dal giugno del 2011, da quando sono diventato sindaco, che non riuscivo ad avere un po’ di tempo per me. Scrivo solo ora queste riflessioni, che avevo in testa da un po’ e che molti mi sollecitavano, dopo aver ricevuto da Gianni fotografo per passione e tappezziere di professione un meraviglioso regalo: un album con tante foto bellissime della campagna elettorale che ha cambiato colore a Milano, togliendo dopo diciassette anni la città al governo della destra.

Esiste una Prospettiva Euro Mediterranea?

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E' possibile oggi ipotizzare un'area di cooperazione tra la sponda nord e la sponda sud del Mediterraneo, a fronte dei rivolgimenti politico-sociali afferenti all'area nord africana e all'evidente difficoltà dell'Unione Europea di stabilire contatti multilaterali con le diverse regioni?

La Cappella Pappacoda dell'Università degli Studi di Napoli L'Orientale ha ospitato il seminario sulla Prospettiva Euro Mediterranea. L'incontro- promosso dall'associazione Prospettiva Europea in partnership con le associazioni Orientale 05 e Step Europa, nell'ambito del ciclo di seminari "Verso Europa 2020"-

ha proposto il tema della cooperazione tra i paesi del bacino mediterraneo, a partire dall'origine storica delle relazioni interregionali fino agli attuali scenari geopolitici. Tra i relatori, il prof. Sergio Ventriglia, docente di Geografia Politica dell'Europa presso L'Orientale, il dott. Luca Forte, rappresentante di Smr (Osservatorio Mediterraneo e Statiche Territoriali), e la dott.ssa Lorena Matteo, presidente dell'associazione Noi@Europe.

Tav. Bilaterale Francia-Italia

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Lione. Durante la conferenza stampa congiunta, il premier italiano Monti e il presidente francese Hollande hanno ribadito la ferma intenzione di proseguire con gli accordi già stipulati tra i due paesi in merito alla costruzione della linea ad alta velocità Torino-Lione, meglio nota come Tav.

La sottoscrizione dell’impegno per la realizzazione del progetto entro i tempi previsti rientra nella visione generale di una politica comune. La necessità di ridurre lo spread, tra gli argomenti affrontati durante il bilaterale, rappresenta il fondamento per la costruzione di una convergenza politica tra gli Stati membri dell’Ue. Secondo Monti ed Hollande, infatti, non bastano le politiche di rigore nonostante «per la crescita la disciplina di bilancio sia una condizione necessaria ma al tempo stesso non sufficiente: servono iniziative concrete, come quella confermata oggi, con la volontà politica comune di realizzare la Torino-Lione». Quest’affermazione segue il calo dello spread tra Bund tedeschi e bond italiani del 3 dicembre con il differenziale sceso sotto la quota di 300 punti. Il capo del governo italiano ha affermato che il suo desiderio è arrivare a 287 punti base «che rappresenta un obiettivo e spero sia presto toccato», ha auspicato Monti in riferimento alla metà della «quota 574 con cui abbiamo iniziato il nostro percorso».

Una nuova strategia per l’Europa

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La grave stagnazione economica nella quale versa l'occidente ripropone con forza l'assenza di una politica comunitaria inerente all'Unione Europea.

La centralizzazione governativa di più stati in unico organismo avrebbe dovuto produrre, in tempi non sospetti, una seria analisi sulla riconfigurazione del mercato del lavoro in un complesso economico sempre meno produttivo ma sempre più indebitato. Il superamento dell'ideologica appartenenza allo Stato d'origine si sarebbe dovuto accompagnare ad un nuovo modo di reinvestire le risorse economiche oramai deficitarie per le singole nazioni. La cosiddetta "bolla speculativa" del capitalismo finanziario ha prodotto l'illusione nella compagine europea di poter gestire i bilanci statuali senza, però, alcun incentivo per favorire la mobilità lavorativa in un continente privo di frontiere.

L’Europa tra il pareggio di bilancio e il deficit della crescita

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L’approvazione del Meccanismo Europeo di Stabilità, confermato dalla Corte Costituzionale Tedesca il 12 settembre, avrebbe dovuto fungere da slancio per un rinnovato impulso alla crescita e alla stabilità dei paesi membri dell’Ue. Invece, a distanza di un mese, l’Europa continua a trovarsi in una condizione di stallo, presa tra le difficoltà economiche sottese ai paesi dell’area meridionale e i provvedimenti finalizzati all’unione economica bancaria, primo obiettivo in vista della federazione politica degli stati membri.

La Riforma Fornero alla prova dell’art.8

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E’ trascorso appena un anno da quando il legislatore, con l’articolo 8 del d.l. 138 del 13 agosto del 2011, convertito dalla legge n. 148 del 2011, ha affidato ai sindacati la responsabilità di risollevare le sorti di un mercato del lavoro caduto in una crisi profonda e capace di generare serie preoccupazioni anche tra gli altri  Paesi membri dell’UE.
L’articolo 8, come emerge dalla cronaca del tempo, è stato salutato con grande entusiasmo dalle forze politiche tanto che, a fine ottobre del 2011, l’allora premier italiano, Silvio Berlusconi, con una lettera dai toni rassicuranti, annunciavaall’UE significativi cambiamenti in atto del mercato del lavoro italiano.
Gli entusiasmi a ben guardare non erano ingiustificati. Ed infatti, nell’ottica di aumentare la produttività delle imprese e con essa l’occupazione, l’articolo 8 consente ai sindacati comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale o territoriale o anche alle loro rappresentanza aziendali di sottoscrivere contratti di secondo livello applicabili a tutti i lavoratori dell’impresa, iscritti o meno ai sindacati stipulanti, ponendo cosi fine alla lunga querelle circa l’efficacia soggettiva di detti accordi.

L’Europa in attesa del 12 settembre

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In attesa della sentenza da parte della Corte Federale tedesca sulla conformità del fondo salva-stati (Esm) alla propria Legge Fondamentale, prevista per il 12 settembre, continua a tenere banco il rapporto tra rigore di bilancio e crescita economica.

MIBAC: "All'Istituto di Studi Filosofici 1.200.000 euro nel 2011. Altri fondi nel 2012"

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L’impegno del Ministero dei Beni Culturali per l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
Il Ministero dei Beni Culturali ha diffuso una nota sulla vicenda riguardante l'Istituto Italiano di Studi Filosofici, all'indomani delle polemiche suscitate dalla chiusura della Biblioteca ricavata in ben 14 appartamenti, per un fitto annuo di 200 mila euro, e delle notizie, riportate da numerosi organi di stampa, che illustrano la gravissima situazione di  crisi a cui è pervenuta la vita dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Il Ministro Ornaghi ha chiesto ai competenti uffici una relazione dalla quale si evince che, per quanto riguarda il MiBAC, "nel 2011 è stato erogato all’Istituto, con legge speciale, un contributo straordinario di 1.200.000 euro, mentre l’Istituto stesso - in precedenza non finanziato dal Ministero, bensì da altri organismi dello Stato - riceverà dal 2012 un contributo ordinario di 75.000 euro, ritagliato nell’ambito della cosiddetta ‘tabella triennale’, con la quale viene sostenuto un rilevante numero di altri istituti e centri di ricerca culturale del nostro Paese".

Europa in bilico tra il rigore e l’unione bancaria

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In attesa del responso sulla compatibilità dello scudo anti spread con la costituzione federale tedesca previsto per il prossimo 12 settembre, il primo ministro italiano, Mario Monti, è impegnato in un tour europeo con alcuni rappresentanti dei paesi membri dell’Ue.

Caso Ilva. Sistema Italia

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La canicola agostana ha portato con sé, oltre l’insopportabile afa degli ultimi giorni, un brusco risveglio delle coscienze sugli interrogativi posti dal caso Ilva. Lo stabilimento di Taranto, sede della più grande acciaieria d’Italia e d’Europa, si è visto notificare dal magistrato Patrizia Todisco la chiusura di una parte del complesso industriale a causa delle mancate procedure di tutela dell’ambiente e della salute. A fronte dell’aumento di casi di malattie riconducibili all’alto tasso d’inquinamento nella città salentina, il gip ha ritenuto opportuno attuare la sospensione dell’attività produttiva responsabile dell’emergenza ambientale e sanitaria. Immediata la levata di scudi da parte della politica locale e nazionale, in difesa della legittimità operativa dello stabilimento come la polemica compatta contro la magistratura rea del principio d’attribuzione.

L’arte di essere uomini non muore mai

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Tanta commozione al concerto per l’Emilia in frantumi

L’arte di essere uomini non muore mai

Oltre ai morti, ai feriti, agli sfollati, alle fabbriche e alle case, L’Emilia ha perso secoli di storia. I danni maggiori di questo mostruoso terremoto -ormai lo sappiamo bene- si sono registrati tra Sant'Agostino (Ferrara), Finale Emilia e San Felice sul Panaro (Modena) dove il sisma ha avuto il suo epicentro. Sono implose chiese, torri, castelli, rocche e, in alto, il tempo degli orologi si è fermato alle 4,06.

Ma il dolore è il più grosso motore che ci sia e, con questo scenario desolante da guerra atomica nel cuore, ieri sera è andato in scena nello stadio Dall'Ara di Bologna un mega concerto di musica di tre ore filate, organizzato in due settimane, con un incasso che ha sfiorato i 2,5 milioni di euro.

Zucchero, Guccini, Caselli, Ligabue, Morandi, gli Stadio, i Nomadi, Bersani, Carboni, Carrà, Cremonini, Pausini, Mingardi e persino Lucio Dalla, ricordato da tutti con le parole e con le immagini, sono saliti sul palco con la loro arte per aiutare e incitare al coraggio i conterranei più sfortunati. E guardandoli tanto commossi e provati, come ci è apparsa grande questa Italia, così piena di tutto. Una terra di arte, di talenti, di cose belle, piccole e grandi. Una terra di ladri, di sciacalli e delinquenti. Ma soprattutto una terra concimata di humanitas, il contributo più nobile che l’Italia riesca, all’uopo, copiosamente a versare.

Giugno 2012

Ivana Porcini

Monti-Merkel. La coppia-scoppia?

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Il decreto legge presentato dal consiglio dei ministri dell’esecutivo Monti contiene, nelle sue linee guida, tagli nel settore della pubblica amministrazione pari a 10 mila statali. Tra le misure proposte, le quali saranno varate nei prossimi giorni dopo gli incontri con le parti sociali, figurano ulteriori inasprimenti della spesa pubblica in quei settori, sanità ed istruzione, già fortemente penalizzati dalla scure rigorista della spending review.

Europa. Vecchio continente, futura federazione

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Gli eventi politici degli ultimi giorni, le elezioni governative in Grecia e il vertice G-20 in Messico, hanno sortito l’effetto di catalizzare l’attenzione pubblica sull’improrogabile necessità per l’Europa di costituirsi in un’unione bancaria e in una federazione politica.

Rischio Campi Flegrei: «La loro attività silente più pericolosa del Vesuvio»

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La tesi del prof Annibale Mottana, accademico del Lincei: «Gli indizi d'attività restano segreti, per evitare allarmi. Tra Campania, Calabria e Sicilia, un vulcano colossale e insidioso sotto il mare»
L'attività e il rischio vulcani al centro della cerimonia di chiusura dell'anno dell'Accademia dei Lincei. In Italia ci sono vulcani inattivi ma non estinti che rappresentano un pericolo ancor più grande del Vesuvio.

La Lombardia dice no ai rifiuti napoletani

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L'assessore regionale Belotti (Lega) scrive al governo. A Dalmine i rifiuti di Napoli vengono bruciati nell'inceneritore
No al conferimento dei rifiuti di Napoli all'impianto Rea di Dalmine (Bergamo). Lo ha chiesto formalmente al ministro dell'Ambiente Corrado Clini l'assessore regionale lombardo al Territorio e Urbanistica con delega all'ambiente, il leghista Daniele Belotti. L'assessore bergamasco ha scritto oggi a Clini invocando i «principi di autosufficienza e prossimità provinciale e regionale promossi e sostenuti dall'Unione europea», chiedendo la revoca delle «misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania».

Alessandro Ciuti (Tea Party) "Non siamo un partito. Un voto a Monti? 3!"

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Intervista ad Alessandro Ciuti, coordinatore di Tea Party Lombardia, è uno dei leader di questo nuovo movimento che sta raccogliendo sempre più adesioni ed interesse, distinguendosi per le sue proposte radicalmente liberali.

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