Mer19062013

Agg.:09:15:48

da Legno Storto:

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Napoli

Lavoro a rischio per 200 addetti alle pulizie nelle scuole napoletane

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Finito l’anno scolastico, iniziano le proteste per il mancato rinnovo del contratto per circa 200 lavoratori socialmente utili, addetti alle pulizie negli istituti scolastici di Napoli. Oggetto della contestazione è la cassa integrazione per gli operatori scolastici a partire dal prossimo 10 giugno fino all’8 settembre.

I lavoratori ex Lsu hanno indetto una manifestazione di protesta sotto il Palazzo della Regione al Centro Direzionale. Come sottolinea il rappresentante sindacale Usb, Michele De Martino, gli operatori non sanno “se e quando verrà erogata la cassa e tantomeno se, come e con chi continueranno a lavorare dal 9 settembre in poi”.

Case Famiglia, pagamenti da luglio

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Commissioni congiunte Politiche sociali e Bilancio sull'emergenza case famiglia: fondi comunali recuperati, entro luglio il pagamento di 4,6 milioni di euro
Le Commissioni Politiche sociali e Bilancio, presiedute rispettivamente da Vincenzo Gallotto e Elpidio Capasso, si sono riunite oggi per affrontare l'emergenza costituita dai pagamenti alle Case Famiglia che vantano crediti per molti milioni e lamentano ritardi nei pagamenti di 38 mesi. Molte di queste strutture, che assistono attualmente oltre 500 minori, rischiano di chiudere come hanno sottolineato nei loro interventi gli operatori del settore che hanno partecipato alla riunione insieme a quelli di altri progetti finanziati nazionalmente in campo socio sanitario e che aspettano analogamente di essere pagati. Ha partecipato l'assessora al Welfare Roberta Gaeta, mentre per l'assessore Palma, assente per impegni istituzionali, ha partecipato Maurizio Zofra, componente del suo staff.

L'ASSESSORE GAETA - Dal nodo critico, costituito dai ritardi nella lavorazione degli atti di liquidazione per le prestazioni rese (il che ha determinato che molti enti non siano inseriti correttamente nell'ordine cronologico dei pagamenti), è partita l'assessora Gaeta, spiegando che i ritardi dei servizi competenti per le politiche sociali sono stati determinati dalla mancanza di personale e dalle inchieste giudiziarie che hanno comportato avvicendamenti nel personale e nella dirigenza dei servizi. Lo sforzo maggiore, compiuto nelle tre settimane dalla nomina, ha continuato l'assessora, è stato quello di fare chiarezza sulla vicenda e di approntare le prime misure utili a risolvere i problemi, cominciando con la costituzione di una task force dedicata, lo spostamento di alcune unità di personale (in capo ai servizi sociali e alla ragioneria) e l'elaborazione di uno scadenzario dei primi pagamenti reso possibile dall'arrivo dei fondi previsti dall'anticipazione del decreto 174 "salva Comuni".

Case Famiglia, il Comune non paga

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Nonostante i fondi nazionali incassati dall'amministrazione comunale, le Case Famiglia continuano a non essere pagate. Giuseppe Guerini, portavoce dell’Alleanza delle cooperative italiane del settore sociale e presidente di Federsolidarietà nazionale, si schiera contro il comune di Napoli e garantisce mobilitazione da parte del Governo.

«I mancati pagamenti da parte del Comune di Napoli per le prestazioni rese dalle cooperative sociali non sono degne di una città così importante del nostro Paese. Non riuscire a pagare da tre anni le comunità di accoglienza per i bambini in difficoltà è gravissimo. Il debito ammonta oramai a quasi 40 milioni di euro». È la dichiarazione di Giuseppe Guerini, Portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane nel settore sociale e presidente di Federsolidarietà.

Così si muore a Napoli

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La tragedia di via Aniello Falcone, non una semplice fatalità. La denuncia di un dentista a Parallelo41, le responsabilità di chi non è intervenuto
Ci sono fatalità e tragedie dinanzi alle quali siamo impotenti; altre che accendono feroci polemiche sulle responsabilità e sulla possibilità di poterle evitare, quando purtroppo il danno è già stato compiuto. Ma le coscienze si scuotono solo dinanzi a eventi estremi, irrimediabili. Come per la morte violenta di una persona.
In via Aniello Falcone una donna ha perso la vita a 40 anni perché un pino di grande stazza è crollato sulla sua auto in transito in quel momento. Una tragica fatalità la morte, ma non la caduta dell'albero avvenuta, tra l'altro, in una giornata in cui le condizioni meteorologiche non erano certo proibitive. Un evento che è la conseguenza dello stato di incuria e abbandono in cui vive la nostra città, con l'incapacità di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini. Le ragioni sono tante e le scuse sono ormai note, al punto da divenire un disco rotto. Si riescono a trovare le risorse per cofinanziare eventi sportivi - il cui ritorno economico e d'immagine sono del tutto sproporzionati rispetto al costo sopportato - e non ci sono fondi per compiere interventi urgenti necessari per garantire la sicurezza di chi vive la città quotidianamente. La manutenzione ordinaria si trasforma in interventi straordinari, quando il danno già si è materializzato. Pericoli che crescono e si moltiplicano in ogni luogo, che assumono la forma tangibile di un albero che minaccia di collassare, ma che in altri casi si cela dietro l'impercettibile immaterialità della manifestazione degli eventi. Ed è questo il caso delle precarie condizioni igienico-sanitarie in cui versa una gran parte della città, senza che siano presi provvedimenti per scongiurare conseguenze dirette e indirette sulla salute degli abitanti.

Quel legame indissolubile con Gesco

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La Giunta de Magistris cambia. Tra le new entry Roberta Gaeta, neo assessore alle Politiche sociali, proveniente dal consorzio di cooperative sociali che già avevano regalato il proprio presidente alla Giunta arancione.
Del rimpasto della Giunta de Magistris, atteso e annunciato da mesi, si continuerà a discutere a lungo. Tra i tanti aspetti, spicca una continuità inspiegabile che vede l'assegnazione dell'assessorato alle Politiche sociali a un rappresentante della galassia Gesco. Dopo le dimissioni di Sergio D'Angelo, ex presidente del consorzio di cooperative operanti nel sociale e fornitore-partner di una certa rilevanza del Comune di Napoli, avvenute all'indomani dell'infelice candidatura alle elezioni politiche nella lista del magistrato Ingroia, la casella è stata riempita con un altro esponente di quel mondo. Roberta Gaeta, neo assessore, è infatti presidente di ETICA, cooperativa nata nel 1999 e dal 2003 nel consorzio di Gesco. La cooperativa opera prevalentemente nell'ambito dei servizi all'infanzia e all'adolescenza e gestisce una scuola dell'infanzia e un nido, una comunità alloggio per minori ed opera nel settore dell'affidamento familiare.

L'assessore Tuccillo si dimette. Poche ore prima del defenestramento

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Il rimpasto della Giunta de Magistris, dopo gli annunci e gli auspici disattesi, sembra ormai in dirittura d'arrivo. Alcuni degli assessori sul piede di partenza, hanno iniziato a prendere le distanze dal Sindaco e dall'amministrazione ritenuta colpevole del fallimento della rivoluzione arancione. È accaduto la settimana scorsa con la dura intervista dell'assessore alla cultura, Di Nocera, rilasciata tra l'altro al direttore del quotidiano nemico per eccellenza della giunta guidata dall'ex pm, il Corriere del Mezzogiorno; e continua oggi con le dimissioni dell'assessore al Patrimonio, Bernardino Tuccillo, che ha anticipato ogni mossa sigillando il suo distacco da un'esperienza politica che adesso lui stesso definisce fallimentare. C'è attesa per la pubblicazione della lunga lettera inviata al sindaco de Magistris, nella quale Tuccillo ha espresso tutta la sua delusione in quanto sono "finiti lo spirito, gli obiettivi e il sogno di cambiare". I bene informati parlano già di un libro-denuncia in preparazione sull'esperienza maturata nei due anni da assessore.

Liberi suk in città senza controllo

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Piazza Principe Umberto: le forze dell'ordine lasciano il campo al mercatino degli abusivi
Un'auto dei carabinieri sosta sul marciapiede centrale, mentre i canti di un piccolo gruppo di evangelici risuonano nella piazza. Siamo in piazza Principe Umberto e sono le ore 19.30 del 18 maggio 2013. Alcuni rom prendono possesso di una parte della piazza: carrelli, passeggini, buste piene di indumenti e di oggetti raccattati tra i rifiuti. L'auto dei carabinieri viene messa in moto, arretra e si dilegua verso via Firenze. Decine di altre persone, soprattutto rom e centroafricani, giungono di gran carriera per prendere il miglior posto ancora disponibile. Si distendono sull'asfalto teli e tovaglie sulle quali esporre la mercanzia.

Quale futuro per la spiaggia di Posillipo

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A Bagnoli un comitato di cittadini sostiene da tempo la causa della spiaggia libera di Napoli. Una battaglia sacrosanta, che passa per l'onirica bonifica della costa e rischia di trasformarsi in una chimera irraggiungibile. Ne esiste, però, una - praticamente l'unica - ancora fruibile. È la spiaggia di Posillipo e rischia di estinguersi. A lanciare l'allarme è il prof. Franco Ortolani, che ne ha evidenziato il notevole ridimensionamento nel corso degli anni. 

UNA SPIAGGIA DA DIFENDERE - La spiaggia, soggetta alle naturali variazioni morfologiche, è un'autentica risorsa per la città, soprattutto in un lembo di mare in cui l'acqua è realmente pulita e balneabile.

Le energie rinnovabili alla Mostra d’Oltremare

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Si è conclusa la VI edizione della Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica nel Mediterraneo, EnergyMed.

I padiglioni della Mostra d’Oltremare hanno ospitato la VI edizione organizzata dall’ANEA, l’agenzia napoletana energia ed ambiente, dedicata all’esposizione dei prodotti ecosostenibili. La tre giorni, iniziata l’11 aprile e conclusasi il giorno 13, ha visto la partecipazione di numerose aziende attive nel settore delle energie rinnovabili insieme alla presenza di istituzioni- enti pubblici ed università- interessate ai nuovi scenari relativi allo sviluppo di tecnologie innovative.

Ombre e responsabilità arancioni su Bagnoli

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DE MAGISTRIS STRETTO NELLA MORSA DELLA RIVOLTA “CONSERVATRICE” E DEL DISASTRO AMBIENTALE DI BAGNOLI
Se ne parlava da tempo e non certo nei confessionali. Da anni, la bonifica dell’ex polo industriale occidentale con tutti i suoi risvolti di ordine scientifico, politico e sociale, è argomento privilegiato della polemica politica. E non solo. Le sue aporie hanno dato la stura ad innumerevoli articoli, dossier, instant book e a non poche denunce presentate da uomini di scienza e da civiche associazioni alla Procura napoletana.

Il ministro per l’ambiente Edo Ronchi non aveva avuto esitazioni a definire la colmata di Bagnoli “bomba ecologica”. I Governi sapevano. Napoli sapeva. Tuttavia – e se ne ignorano tuttora i motivi – appelli, proteste e denunce non hanno mai avuto la risposta che avrebbero meritato. Lo stesso candidato a sindaco, Luigi de Magistris, tra le tante suadenti promesse aveva manifestato la volontà di sopprimere la BagnoliFutura in considerazione del fatto – come ebbe a dichiarare all’ANSA – che «Bagnoli è una pagina vergognosa di commistione tra politica e crimine attorno al denaro pubblico». Affermazione che gli procurò la querela miliardaria del presidente Riccardo Marone e del direttore generale Mario Hubler della società che si occupava della bonifica di Coroglio. Vicenda finita, come molte discutibili cose napoletane, a “tarallucci e vino”.

Claudio Velardi su Città della Scienza

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Napoli ospita il Mediterranean Leadership Development Seminar (MeLDS) 2013

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Dal 6 al 10 marzo l’appuntamento annuale di AIESEC, la maggiore organizzazione studentesca mondiale, accoglierà 250 studenti provenienti dall’area del Mediterraneo e dell’Europa centrale.

Il MeLDS 2013, organizzato dal comitato locale di AIESEC Parthenope, offrirà ai suoi partecipanti l’occasione di sviluppare le proprie attitudini e competenze nel settore imprenditoriale, avvalendosi della consulenza delle aziende e delle organizzazioni già partner dell’organizzazione. Il meeting si svolgerà presso il Resort Hyppo Kampos di Castel Volturno.

Obiettivo del congresso è il potenziamento delle capacità di leadership dei giovani attraverso l’apertura agli scambi culturali, alla cooperazione tra istituzioni ed aziende del bacino euromediterraneo. La finalità degli incontri mira a rafforzare le competenze manageriali dei partecipanti quali: Team Management, Self Coaching, Communication, Public Speaking, etc.

Il Sindaco regala la Costituzione italiana ai giovani elettori. Ma è vecchia di 15 anni

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Ai giovani elettori napoletani, chiamati per la prima volta alle urne, il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha pensato bene di inviare, accanto alla scheda elettorale, una Costituzione italiana. Nessuno pensi che si sia trattato di un tentativo sottile di propaganda, il primo cittadino di Napoli è un ex magistrato che ha a cuore le leggi fondamentali che reggono il nostro Paese. Peccato che sia rimasto indietro di qualche anno, visto che il cadeau risale a quattordici anni fa. Stando a quanto affermato dalla professoressa Carmela Capolupo in una lettera inviata a Palazzo San Giacomo e diffusa in rete, il testo ignora tutte le modifiche apportate alla Costituzione dal 1999 fino ai giorni nostri.

I nuovi padroni: nessuno tocchi l'auto del Sindaco

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La denuncia del Presidente della I Municipalità, Fabio Chiosi: in sosta vietata, l'auto della scorta di de Magistris per circa quaranta minuti ha intralciato il traffico nei pressi di via Monte di Dio. La Polizia Municipale chiude entrambi gli occhi.
Stamane (19 febbraio) - dichiara il Presidente Chiosi - un’auto era parcheggiata all’incrocio tra Via Monte di Dio e Via Serra, bloccando il transito dei mezzi della Polizia di Stato del IV Reparto Mobile.
E’ stato allertato il carro gru della Polizia Municipale per rimuovere l’auto in questione. All’arrivo del carro gru, però, gli addetti si interrogavano tra loro perché avevano riconosciuto l’auto in divieto come quella del Sindaco De Magistris.

Bagnoli, ennesimo flop. Ricostruzione lontana

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Bando deserto per l'acquisto dei terreni edificabili del quartiere periferico. Il risanamento dell'area resta una chimera
Il 15 febbraio è scaduto il termine per la presentazione delle offerte di acquisto dei lotti di suoli edificabili ricadenti in una delle aree di Bagnoli-Coroglio. Dei quattro soggetti che avevano partecipato alla manifestazione di interesse, solo uno ha presentato una domanda, peraltro ritenuta inidonea dalla commissione di gara in quanto non rispondente ai requisiti previsti dal bando. È il terzo fallimento, ma il presidente di Bagnolifutura, Omero Ambrogi, non demorde e rilancia annunciando un nuovo bando.

A Napoli anche il WiFi è tarocco

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L’apparenza conta più della realtà delle cose e da questo assioma il Comune di Napoli non si allontana nemmeno per il Wi Fi free, ovvero internet libero in alcune zone della città. Sulla carta si è partiti nella prima metà del 2011 con piazza Bellini e piazza Municipio, alle quali si sono aggiunte altre aree quali piazza Dante, via Port’Alba e Città della Scienza.
Il progetto, che si è arrestato per mancanza di fondi, prevede l’estensione a biblioteche comunali, uffici relazioni con il pubblico delle dieci municipalità e ulteriori piazze di centro e periferia. In realtà siamo dinanzi a un auspicio, visto che sono pochi i fortunati in possesso di un account per collegarsi laddove il servizio è operativo.

La moschea di Napoli tra storia e propaganda

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La grande moschea in Piazza Duca degli Abruzzi non si farà
Doveva essere – secondo il sindaco de Magistris – “un forte segnale di accoglienza, com’è nella tradizione millenaria di Napoli, e insieme un progetto di riqualificazione di un’area strategica per la città, tra via Marina, il porto, la Ferrovia e la decadente zona del Carmine”.

Per stringere i tempi, l’amministrazione comunale aveva ipotizzato di trasformare la tradizionale sede del mercato del pesce nel luogo simbolo della robusta comunità islamica napoletana. La motivazione, ormai stereotipata, la mancanza dei fondi necessari per adeguare la struttura alle norme di sicurezza europee. Però aveva fatto male i conti non avendo considerato la ferma opposizione degli operatori del mercato ittico preoccupati del trasferimento delle attività commerciali a Volla che avrebbe prodotto una flessione del giro di affari e la perdita del posto di lavoro per molti addetti.

Provincia, 12 milioni per la vigilanza di discariche e Stir

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Bando di gara per l’appalto sulla sorveglianza dei siti di stoccaggio: la Provincia di Napoli stanzia 11 milioni 800 mila euro per il servizio di vigilanza presso gli impianti, siti e discariche.
Una ingente somma di denaro quella che intende stanziare la Sapna, la società partecipata della Provincia di Napoli, per l’aggiudicazione dell’appalto finalizzato al monitoraggio delle aree preposte all’accoglimento dei rifiuti. Una cifra nella quale sono comprese le spese relative alla fornitura e posa di un impianto di videosorveglianza, al servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria dello stesso e agli oneri concernenti la sicurezza sul lavoro.
Il bando prevede l’accordo con uno o diversi operatori per il prossimo triennio. L’appalto non è oggetto di rinnovo, salvo giustificazione di una proroga oltre il periodo di concessione. Il termine per il ricevimento delle offerte e delle domande di partecipazione scade il 26 febbraio 2013 ore 12.

Mostra d'Oltremare, 60 anni dopo la ricostruzione: tante ombre, poche luci

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Anniversario della ricostruzione dell'Ente semidistrutto dopo la Seconda Guerra Mondiale
A Napoli ben pochi ricordano che il 2012-13 coincide con il sessantesimo anniversario della ricostruzione della Mostra d’Oltremare. Danneggiato nella misura del 60% (10 miliardi di lire) dagli eventi della Seconda guerra mondiale, il patrimonio strutturale dell’Ente, nel 1952, fu in una certa misura riattivato in funzione dei fondi per il risarcimento dei danni di guerra subiti.
Nell’immediato dopoguerra sul destino dell’Oltremare si confrontarono due scuole di pensiero. La prima auspicava lo smembramento del patrimonio strutturale dell’ente, mentre la seconda – quella che apparentemente prevalse – ne ribadiva la funzione di centro d’irradiazione e di attrazione. La struttura costituiva ancora una formidabile opportunità per il rilancio dell’economia e dell’immagine di una città annichilita dai bombardamenti a tappeto dei liberatori anglo-americani.

Napoli: verso una nuova emergenza rifiuti? Differenziata 2012 al 20,40%

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Nel 2012 differenziata al 20,40%. E da Palazzo San Giacomo continuano ad arrivare dati diversi da quelli certificati del Siorr.
L’Osservatorio Rifiuti Regione Campania ha pubblicato la percentuale sulla raccolta differenziata dei comuni campani relativamente all’anno 2012. Per la città di Napoli, il dato stimato suona come una condanna: 20,40%. Una cifra preoccupante considerando le percentuali dichiarate da Palazzo San Giacomo negli ultimi mesi.

Come riportato dall’Osservatorio, i dati sulla raccolta differenziata relativi al capoluogo sono i seguenti:
Rifiuti differenziati: 75.477.820
Rifiuti indifferenziati: 294.384.510
Rifiuti totali: 369.862.330
Percentuale differenziata: 20,40%

L'artificio retorico della cultura a Napoli

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Dopo il tramonto dell’immaginario rinascimento bassoliniano, Napoli rappresenta l’archetipo della città immobile con la sua manifesta incapacità di dare risposte ai mille devastanti problemi che l’affliggono, da quelli esistenziali a quelli minimi ma rilevanti del vivere quotidiano.
Sempre più spesso per definire questa condizione si adopera la definizione coniata per Napoli da Walter Benjamin negli Anni ’20: “la città porosa”. In realtà porosa non è sinonimo di spugna come comunemente s’intende. Non è l’attributo di una città statica che annulla ed assorbe i contrasti sociali e le pulsioni culturali, ma rappresenta un’immagine dinamica.

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