Dodici tavoli per una sedia
Sensibile alla cultura ecosostenibile del riciclo e sempre a sostegno dell’educazione ambientale, il PLART -museo della plastica di via Martucci – sta presentando in questi giorni il suo ultimo progetto.
Senza fine, aperta al pubblico fino al 14 gennaio, è la mostra curata da Luciano Romano e realizzata in collaborazione con 137 A, il collettivo transdisciplinare di Napoli che coinvolge molteplici voci artistiche e Spazio Rossana Orlandi, la galleria di tendenza internazionale dedicata al design innovativo e di ricerca.
L’installazione occupa la sala principale della Fondazione e si dispiega attraverso la successione di dodici tavoli e una sedia semplice e sperimentale, ideata dall’olandese Dirk Vander Koji.
Il vivace designer, attraverso il riutilizzo di un gigante robot industriale dismesso da una fabbrica cinese e rimodulato, presenta un esperimento interessante di design, accostando ad una ricerca di qualità propria di una lavorazione artigianale una più democratica velocità di produzione industriale. Il robot Fanuc diventa, cioè, in seguito ad una nuova programmazione, una macchina prodigiosa che genera meraviglie, una diavoleria intelligente capace di far nascere, da un unico nastro di plastica riciclata e fusa, una sedia dalla linea fresca e poetica. Un progetto ecosostenibile per un futuro eticamente sano.
Ivana Porcini





