Mentre Caravaggio entusiasma il Brasile, con una mostra importante segnalata sulle copertine delle maggiori riviste brasiliane e annunciata con sonori servizi da tutti i mass media locali, fa ancora tanto discutere il ritrovamento di un centinaio di disegni del Fondo Peterzano, attribuibili a Caravaggio, annunciato all'ANSA dagli storici dell'arte Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli. I circa cento disegni pervenuti sarebbero riferibili ai primi passi del Merisi, quando lavorava a bottega dal pittore Simone Peterzano (circa 1584-1588).
Pare che, in seguito ad un attento lavoro di comparazione con le opere dell’artista, ben 83 fogli sarebbero “ripresi più volte nelle opere della maturità, a dimostrazione che il giovane pittore partì da Milano con canoni, modelli e teste pronti per essere utilizzati nei dipinti romani”, dimostrando con tutta evidenza uno stesso ductus disegnativo. I due studiosi, tra le carte del fondo, avrebbero trovato anche un biglietto scritto dal Caravaggio, sottoposto all'analisi della grafologa Anna Grasso Rossetti. Ma in assenza di documenti certi, il caso è con buona probabilità destinato a rimanere un enigma.
Ivana Porcini




