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da Legno Storto:

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Economia

Studi di settore 2011: benefici senza limitazioni

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Cambiamenti per i contribuenti congrui agli studi di settore. Fino al 2011 le imprese in linea con gli studi di settore e quindi “congrue” con i risultati di Ge.ri.co. (Gestione ricavi e compensi) godevano dei benefici inerenti l’assenza degli accertamenti e dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate fino al 40% dei ricavi dichiarati ed entro il limite dei 50 mila euro, mentre,

con l’entrata in vigore del D.L. 138/2011 (meglio conosciuto come “Manovra di Ferragosto”) le imprese, per continuare a godere dei benefici, dovranno risultare congrue anche per l’anno precedente. Questo decreto non ha previsto nessuna decorrenza. In virtù di questo e in seguito all’approvazione del decreto “Salva Italia” (D.L. 201/2011), l’Agenzia delle Entrate ha sancito che i benefici degli accertamenti si applicano per l’anno 2010 e per gli anni precedenti. Ancora il decreto “Salva Italia” ha anche previsto per i soggetti congrui a Gerico l’inibizione dagli accertamenti che non sono più sottoposti a nessuna limitazione. Infine le imprese potranno, entro il 31 dicembre 2012, comunicare all’ente tributario le loro segnalazioni circa l’eventuale scostamento del loro reddito con quello dello studio di settore riferendosi ai nuovi indicatori modificati dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n° 30 del 11 luglio 2012 per effetto dell’attuale situazione economica negativa in cui versa l’Italia.

Antonino Alfano

L’accertamento non è previsto per i capitali scudati

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Il contribuente non può essere soggetto a nessun tipo di accertamento riguardo i suoi capitali protetti dallo scudo fiscale. Quindi coloro che hanno aderito allo scudo fiscale-ter, introdotto dal D.l. n° 78/2009, non possono essere sottoposti ad accertamento tributario anche se hanno presentato con ritardo, rispetto alla data del controllo da parte dell’Agenzia delle

Entrate, la loro dichiarazione riservata. Si è invece obbligati a rispettare l’accertamento tributario e contributivo qualora il contribuente in questione abbia ricevuto ispezioni nel periodo antecedente la sua adesione allo scudo fiscale “edizione 2009-2010”. E’ ovvio che tale protezione vige soltanto per i capitali scudati.

Antonino Alfano

 

Stop alle dimissioni in bianco. In vigore le novità della riforma Fornero

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La riforma Fornero, la nuova riforma del lavoro approvata con la legge n° 92/2012, introduce notevoli cambiamenti all’impianto del sistema del mercato del lavoro. Innanzitutto si è sradicato il malcostume delle dimissioni in bianco che tanto ha penalizzato la donna che lavora alle dipendenze di un datore di lavoro. Infatti da oggi in poi le dimissioni della lavoratrice in gravidanza, del lavoratore e della lavoratrice nei primi tre anni di vita del bambino (anche se è adottato o in affidamento)

devono essere convalidate presso la sede competente per territorio del Ministero del lavoro. Invece le dimissioni degli altri lavoratori si dovranno eseguire tramite il modello di cessazione del rapporto di lavoro che va firmato dal dimissionario e inviato al Centro per l’impiego competente per territorio. Le altre novità della nuova legge sul lavoro si riferiscono alla nuova procedura di “licenziamento per giustificato motivo oggettivo” che dovrà essere approvata dalla Direzione Provinciale del Lavoro, al reintegro sul posto di lavoro deciso dal giudice (e non più automatico) per le aziende con più di 15 dipendenti, ai dipendenti con partita iva considerati tali se percepiscono da un “solo cliente” almeno 18 mila euro per due anni consecutivi e l’80% del loro reddito annuo, al diverso ammontare dell’indennizzo nel caso del licenziamento disciplinare illegittimo, al processo del lavoro che sarà più celere, alla nuova associazione in partecipazione, alla nuova disoccupazione (ASPI), al contratto a tempo determinato che non può superare i tre anni, ai nuovi voucher che saranno numerati progressivamente, al nuovo contratto part-time, al nuovo contratto di apprendistato, al nuovo contratto di lavoro a progetto in cui bisognerà specificare dettagliatamente l’obiettivo finale e infine al nuovo contratto di lavoro intermittente.

Antonino Alfano

Entro il 20 agosto gli studi di settore senza sanzioni

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L’impresa che si adegua ai nuovi studi di settore e che quindi è obbligata a versare un importo maggiore per le imposte non è costretta a pagare la maggiorazione dello 0,40% se verserà il tutto entro il 20 agosto.

Questo nuovo scenario deriva dalla pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate della nuova versione di Gerico 1.0.2. in vigore dal 5 luglio.

Antonino Alfano

La conciliazione tributaria si perfeziona con le dovute garanzie

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Ricorso dell’Agenzia delle Entrate di Perugia contro la sentenza emanata dalla Commissione Tributaria dell’Umbria. Quest’ultima ha sottoscritto, in grado d’appello, un verbale di conciliazione con cui una società, che ha pagato soltanto una parte del debito e vale a dire una sola rata, si è trovata nella situazione di non dover nulla al fisco. L’Agenzia delle Entrate,

per questa motivazione, ha inoltrato ricorso ai giudici competenti per la cassazione della disposizione formulata dalla Commissione Tributaria dell’Umbria. L’ente dell’Agenzia delle Entrate si è appellato al 3° comma dell’art. 48 del d.lgs. n° 546 del 1992 che stabilisce che qualsiasi conciliazione tributaria, formalizzata da apposito verbale, si perfeziona soltanto con il pagamento dell’intera somma (da eseguirsi entro 20 giorni dalla sottoscrizione del verbale) dovuta oppure di una singola rata contestualmente però al rilascio di un’idonea garanzia per le restanti rate. Pertanto, qualora il pagamento sarà dilazionato, è necessario che il contribuente debitore rilasci per la restante parte una garanzia fideiussoria contestualmente al pagamento della prima rata. Soltanto in questa maniera il verbale di conciliazione tributaria produrrà i suoi effetti.

Antonino Alfano