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Se ne è andato Gino Maringola

Il grande attore eduardiano è morto la notte scorsa all'età di 94 anni
Gino Maringola inizia la carriera artistica come cantante.  Nel '39 viene scritturato dalla compagnia Cafiero-Fumo, fucina nella quale apprende l'arte di recitare, esibendosi poi con le migliori compagnie in tutti i teatri d'Italia. Dal 1952 al 1974 alterna la sua attività tra il teatro dialettale e quello in lingua. Protagonista del teatro del Popolo, prima sotto la direzione di Vittorio Viviani e poi con Mario Mangini, in compagnia di Luisella Viviani, Ugo D'Alessio, Gennaro Di Napoli, Rino Genovese e Agostino Salvietti, lo troviamo anche nella compagnia del Teatro Italiano di Maner Lualdi accanto ad Emma Gramatica, Gino Cervi, Laura Solari, EIsa Merlini, Monica Vitti, Ferruccio De Ceresa, Tino Scotti, Paola Tedesco, Renzo Palmer, Nando Gazzolo, Giuliana De Sio ed altri.


Ha inciso per la casa discografica Fonotype Record dei Fratelli Esposito dal 1952 al 1974 canzoni e scenette comiche.
Con Nino Taranto ha lavorato per ben sette anni fino a quando Eduardo De Filippo lo volle accanto a sé affidandogli ruoli centrali. Dal 1972 al 1981 (anno dell'addio alle scene di Eduardo), Maringola si distingue per la sua grande versatilità e incisività espressiva nei capolavori del grande drammaturgo napoletano. La sua fama vive ancora oggi in quanto prese parte a numerosi spettacoli realizzati per la televisione, tra i quali Natale in casa Cupiello (1977, nel ruolo di Pasquale Cupiello), Uomo e Galantuomo (nel ruolo del commissario, 1975), Le voci di dentro (1978, nel ruolo di Pasquale Cimmaruta), Gennareniello (1977), Il sindaco del rione Sanità (1979, nel ruolo di Vicienzo 'o Cuozzo), Il contratto (1981, nel ruolo di Giacomino Trocina).

In molti lo ricorderanno anche in "Così parlò Bellavista", nel ruolo dello zio negoziante di statuette sacre.
Nel volume autobiografico "Attore, il mio mestiere", scrisse: "per un attore è molto importante sapere quando smettere e lasciare il teatro prima che questo lasci lui. Poiché esso non ha pietà per gli attori che non hanno più memoria". In realtà Maringola non ha mai lasciato il teatro, perché indelebile sarà la sua recitazione, la capacità espressiva, la carica e la passione di cui si sono perse le tracce nell'era contemporanea.

Gino Maringola era nato a Napoli il 13 novembre del 1917, dove ha vissuto nella sua casa ai Quartieri Spagnoli fino alla morte.

 

 

Intervista tratta dal sito dell'Università Sapienza di Roma sul rapporto con Eduardo De Filippo

 

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