Tra progetti di ammodernamento fermi sulla carta e l'illusione della centralità di Napoli, il Porto è l'ennesima occasione persa della città. In questo quadro si inserisce alla perfezione il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che nel marzo 2012 annunciava: "Nel 2013 a Napoli il Museo del Mare e dell'emigrazione". Chi lo ha visto?
Simile a un fiume carsico, che scorre sotterraneo e riemerge con forza in superficie, il dibattito sul porto di Napoli si arricchisce di ulteriori analisi. Questa volta è il presidente dell’International Propeller Port Club ad associarsi all’autorevole coro degli angosciati dall’impasse in cui versa la governance del sistema portuale e dal mancato rispetto del timing del progetto del “Grande Porto”. Umberto Masucci dopo aver ricordato quanto si è fatto per potenziare “porti minori” in altre parti d’Italia, si chiede retoricamente: «perché a Napoli tutto è più difficile?».
Perché… La risposta è stata già data ed in più occasioni dal segretario regionale della CISL, Lina Lucci. Una risposta chiara, disarmante nella sua semplicità, che le orecchie interessate fingono di non capire: il porto è un “bene comune”. Nel senso che è essenziale alla vita economica della città ed in quanto tale, il complesso delle attività portuali, oltre che a garantire l’imprescindibile redditività delle imprese, deve essere orientato alla crescita complessiva dell’economia napoletana, al beneficio collettivo. La prevalenza del “senso comunitario” sul “senso civile”, che è specificità genomica del popolo napoletano, è in parte responsabile dell’elefantiasi dei tempi decisionali.
Attualità
Il porto immobile
- 17 Giugno 2013
- Lidio Aramu
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Lavoro a rischio per 200 addetti alle pulizie nelle scuole napoletane
- 16 Giugno 2013
- Loredana Orlando
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Finito l’anno scolastico, iniziano le proteste per il mancato rinnovo del contratto per circa 200 lavoratori socialmente utili, addetti alle pulizie negli istituti scolastici di Napoli. Oggetto della contestazione è la cassa integrazione per gli operatori scolastici a partire dal prossimo 10 giugno fino all’8 settembre.
I lavoratori ex Lsu hanno indetto una manifestazione di protesta sotto il Palazzo della Regione al Centro Direzionale. Come sottolinea il rappresentante sindacale Usb, Michele De Martino, gli operatori non sanno “se e quando verrà erogata la cassa e tantomeno se, come e con chi continueranno a lavorare dal 9 settembre in poi”.
De Luca sulle nomine al Porto: "Nuovo presidente, ritardo intollerabile"
- 16 Giugno 2013
- Paolo Carotenuto
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Il viceministro per i Trasporti: "Individuare una figura condivisa, qualificata, competente e capace di rilanciare da subito l'attività portuale"
"Sono gravi e ormai intollerabili i ritardi che si stanno accumulando in relazione a tante autorità portuali. E' di particolare rilievo la questione della nomina del presidente dell'Autorità portuale di Napoli". Lo dice il viceministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Vincenzo De Luca.
"Centinaia di milioni di euro di possibili investimenti; progetti di riqualificazione e sviluppo dell'area portuale; possibili e rilevanti incrementi occupazionali: tutto resta bloccato. La mia opinione - sottolinea De Luca - è che sarebbe utile, nell'ambito delle procedure previste, individuare una figura condivisa, qualificata, competente e capace di rilanciare da subito l'attività portuale. Ci si assuma la responsabilità di sottoporre tali proposte alle commissioni parlamentari competenti. Ognuno sarà libero di esprimere le proprie valutazioni".
Case Famiglia, pagamenti da luglio
- 15 Giugno 2013
- Paolo Carotenuto
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Commissioni congiunte Politiche sociali e Bilancio sull'emergenza case famiglia: fondi comunali recuperati, entro luglio il pagamento di 4,6 milioni di euro
Le Commissioni Politiche sociali e Bilancio, presiedute rispettivamente da Vincenzo Gallotto e Elpidio Capasso, si sono riunite oggi per affrontare l'emergenza costituita dai pagamenti alle Case Famiglia che vantano crediti per molti milioni e lamentano ritardi nei pagamenti di 38 mesi. Molte di queste strutture, che assistono attualmente oltre 500 minori, rischiano di chiudere come hanno sottolineato nei loro interventi gli operatori del settore che hanno partecipato alla riunione insieme a quelli di altri progetti finanziati nazionalmente in campo socio sanitario e che aspettano analogamente di essere pagati. Ha partecipato l'assessora al Welfare Roberta Gaeta, mentre per l'assessore Palma, assente per impegni istituzionali, ha partecipato Maurizio Zofra, componente del suo staff.
L'ASSESSORE GAETA - Dal nodo critico, costituito dai ritardi nella lavorazione degli atti di liquidazione per le prestazioni rese (il che ha determinato che molti enti non siano inseriti correttamente nell'ordine cronologico dei pagamenti), è partita l'assessora Gaeta, spiegando che i ritardi dei servizi competenti per le politiche sociali sono stati determinati dalla mancanza di personale e dalle inchieste giudiziarie che hanno comportato avvicendamenti nel personale e nella dirigenza dei servizi. Lo sforzo maggiore, compiuto nelle tre settimane dalla nomina, ha continuato l'assessora, è stato quello di fare chiarezza sulla vicenda e di approntare le prime misure utili a risolvere i problemi, cominciando con la costituzione di una task force dedicata, lo spostamento di alcune unità di personale (in capo ai servizi sociali e alla ragioneria) e l'elaborazione di uno scadenzario dei primi pagamenti reso possibile dall'arrivo dei fondi previsti dall'anticipazione del decreto 174 "salva Comuni".
Case Famiglia, il Comune non paga
- 15 Giugno 2013
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Nonostante i fondi nazionali incassati dall'amministrazione comunale, le Case Famiglia continuano a non essere pagate. Giuseppe Guerini, portavoce dell’Alleanza delle cooperative italiane del settore sociale e presidente di Federsolidarietà nazionale, si schiera contro il comune di Napoli e garantisce mobilitazione da parte del Governo.
«I mancati pagamenti da parte del Comune di Napoli per le prestazioni rese dalle cooperative sociali non sono degne di una città così importante del nostro Paese. Non riuscire a pagare da tre anni le comunità di accoglienza per i bambini in difficoltà è gravissimo. Il debito ammonta oramai a quasi 40 milioni di euro». È la dichiarazione di Giuseppe Guerini, Portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane nel settore sociale e presidente di Federsolidarietà.



