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Spettacolo

Samuele Bersani all'Acacia: Una serata da dimenticare

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Nelle due ore e quaranta di spettacolo il cantautore bolognese fa di tutto per rovinare la serata ai malcapitati fans, numerosissimi nonostante i 40 euro del biglietto. Dopo i primi brani eseguiti senza infamia ne lode, in versioni molto fedeli alle registrazioni in studio inizia la via crucis. “Il basso rimbomba troppo” per Bersani, “ sta venendo tutto malissimo ma quando non c’era il pubblico invece andava tutto bene”. Meglio fare concerti in solitudine allora, nessun rischio di delusioni.

"Trovarsi" al Mercadante

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Trovarsi è un testo pirandelliano poco rappresentato, che parla del tema dell’identità in relazione all’essere e all’apparire. Il personaggio centrale è un’attrice, Donata Gensi, un personaggio “puro” e “autentico”, come le attrici che Pirandello ammirava come incarnazione dell’Arte. La “verità” che Donata sa esprimere sul palcoscenico è così credibile che, ad esempio, nessuno reputa possibile che la donna che ama con tale trasporto e naturalezza sulla scena non abbia mai avuto quella esperienza nella sua vita privata.

Albertazzi diventa Picasso al Bellini

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Giorgio Albertazzi cerca Pablo Picasso per carpirne il duende, «il daimon socratico della creatività: quel potere misterioso che tutti sentono ma nessun filosofo sa spiegare, diceva Goethe. Lo spettacolo si fonda sul discorso "Teoria e prassi del duende" di Garcia Lorca: nel gioco fra torero e toro ferito, al momento di matar ci vuole il duende per colpire nel segno della verità artistica. Questa descrizione è la sintesi dello spettacolo», esterna Albertazzi in scena con la regia di Antonio Calenda e la coreografia della Martha Graham Dance Company. Dopo “La casa di Ramallah” spettacolo intenso in cui interpreta un padre che accompagna la figlia kamikaze a compiere il proprio destino torna a teatro con “Cercando Picasso” per la regia di Antonio Calenda.

Cercando Picasso, Giorgio Albertazzi al Bellini

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Dal 13 Marzo il Bellini mette in scena “Cercando Picasso”  con Giorgio Albertazzi
«Un genio che solo la morte ha saputo dominare» così lo scrittore e politico francese André Malraux definì l’amico Pablo Picasso, cogliendo appieno  la personalità irregolare, il furore creativo, l’eclettismo, la natura esplosiva e rivoluzionaria dell’Artista Spagnolo.

La Thatcher che non ti aspetti

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"The Iron Lady” non è un documentario sulla figura di Margaret Thatcher e neppure un film storico, è semplicemente un film. Un bel film.

Nino D'Angelo, tra ieri e oggi

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E’ andato in scena al Teatro Bellini lo spettacolo autobiografico dell’artista napoletano
NAPOLI – Nino D’Angelo si rinnova, ma forse – come affermato durante lo spettacolo - ha bisogno di uno psicologo. Il tutto accade nel momento in cui il D’Angelo, ‘caschetto d’oro’ anni Ottanta, non collima con il caschetto bianco attuale. 'C’era una volta un jeans e una maglietta’ rappresenta un tuffo nel passato: dagli anni 70 ad oggi.

Il successo dei polizieschi

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Chiunque abbia un televisore sa che su tutti i canali si trovano polizieschi. I produttori cercano di variarli, cambiando i protagonisti - da professionisti della repressione del crimine a scrittori, da preti ad anziane signore – ma tutti si riconducono alla regola inglese del “Whodunit?”, “Chi è stato?”. E infatti ciò che noi chiamiamo “giallo” nei Paesi anglosassoni è chiamato “Mystery”.

Stranamente, il miglior modo per comprendere il perché del successo dello schema è risalire alle idee di Pierre Corneille (1606-1684) che non ha mai scritto un “giallo”, per la buona ragione che è nato e vissuto molto prima di Edgar Allan Poe.

Otello a Galleria Toledo

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Dal 13 al 18 dicembre, con Alessandra D'Elia e Alassane Dou Lou Gou per la regia di Laura Angiulli
Desdemona si affaccia al Mondo Nuovo, non esangue eroina ma dinamica figura-simbolo di una modernità fortemente sentita, nell’apertura ai nuovi orizzonti che il tempo storico comporta. E’ interessante che sia proprio una figura femminile a porsi in gioco concretamente, per una risposta al desiderio di sentire e sapere e vedere, trasportata per mari inquieti dalla passione verso ciò che è inesplorato e diverso. Resta stabile la devozione all’amore, perché in questo caso l’amore si è legato al sogno, ha dato corpo all’immaginazione per una prospettiva di nuovo segno nell’interpretazione dell’esistenza…

Al Bellini Ascanio Celestino: Un Talento fuori dagli schemi

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Torna a Napoli uno dei maggiori autori e intellettuali del nostro tempo. Ascanio Celestini è un pugno nello stomaco, un overdose di verità che colpisce l’ipocrisia di una società quasi senza speranza. Il suo ultimo  “Pro Patria” è in linea con i precedenti lavori volti a sensibilizzare il pubblico, a scuotere le coscienze intorpidite da anni di televisione. C’è la situazione delle carceri, l’impunità, l’Italia e Mazzini in un condensato di lucida denuncia e ironia sulfurea.