E45 Napoli Fringe Festival 2013, 19 e 20 giugno al Teatro Sannazzaro
Un melanconico circo esistenziale, in cui l’infanzia è dimensione prima e insuperabile.
Scaturito dalla trasparenza tra L’uomo senza contenuto di G. Agamben e Infanzia di un capo di J.P. Sartre, il terzo quadro del Trittico dello spaesamento, indaga l’identità dell’uomo contemporaneo, posta in dialogo con la storia personale, dall’infanzia alla maturità, cercando un affondo nello strappo da cui deriva il pensiero moderno. Il protagonista, Lucien, è tormentato dall’auto-osservazione e dal sentimento di impotenza. Vuole vivere ma si avvolge su se stesso, in un’inquietante alternanza di sonnolenza e violenta appropriazione del mondo. Agisce e, al tempo stesso, guarda se stesso agire. Arriva a dubitare della stessa possibilità dell’esistenza e finisce per confondersi con la nebbia del paesaggio.
All’origine di tale spaesamento c’è una lacerazione: la perdita del dialogo con se stesso che finisce per coincidere con la perdita, storica, di un contesto di riferimento in cui riconoscersi.
Spettacolo
L'uomo senza contenuto
- 15 Giugno 2013
- E45
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Napoli. Teatro Festival Italia 2013
- 04 Giugno 2013
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Al via il 4 giugno con José Montalvo e Peter Brook
Tutto pronto per la sesta edizione del Napoli.Teatro Festival Italia 2013, che prende il via il 4 giugno per concludersi il 23, la terza firmata dal direttore artistico Luca De Fusco. In tutto 53 spettacoli: 20 debutti assoluti, 3 prime italiane e 30 spettacoli E45 Napoli Fringe Festival.
La manifestazione quest’anno ha scelto di essere innanzitutto un “cantiere teatrale internazionale”: numerosi spettacoli, infatti, nascono da audizioni tenutesi in città e da lunghe residenze artistiche di alcuni dei più grandi maestri della scena mondiale. Peter Brook, Andrej Konchalovskij, Alfredo Arias, Rafael Spregelburd, Ismael Ivo.
Ancora una volta il Napoli.Teatro Festival Italia rafforzerà la vocazione internazionale, dedicherà attenzione alla nuova drammaturgia e andrà alla scoperta di luoghi sconosciuti. In particolare accompagnerà gli spettatori alla scoperta del Museo Nazionale di Pietrarsa, un’area di 36mila metri quadrati, ex sede dell’opificio borbonico, situata a Portici tra il Vesuvio e il mare.
Teatro in officina. Napoli Teatro Festival Italia 2013
- 04 Giugno 2013
- Loredana Orlando
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Il Teatro come una grande fabbrica. Il principio poietico della creazione caratterizza le opere che verranno rappresentate nel corso dell’edizione 2013 di Napoli Teatro Festival Italia, in programma dal 4 al 23 giugno. La rassegna sarà inaugurata il 4 giugno con lo spettacolo di danza, teatro e acrobazie Don Quichotte du Trocadéro del coreografo francese Josè Montalvo al Teatro di San Carlo.
Il lavoro artigianale costituisce la cifra rappresentativa della manifestazione annuale curata dalla Fondazione Campania dei Festival e firmata dal direttore artistico Luca De Fusco. Tra gli spettacoli presenti in cartellone figurano 4 spettacoli sorti dal contatto diretto dei registi con la città nella loro lunga permanenza artistica. Una rassegna a forte vocazione internazionale che si innesta nei luoghi della tradizione teatrale partenopea.
L’anima di Napoli al Trianon
- 15 Maggio 2013
- Loredana Orlando
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Presentato in conferenza stampa il concerto Napolievolution dell’artista Sara Tramma al Teatro Trianon il 17 maggio ore 21.
“Napolievolution è un sentimento, un amore, una speranza…un elogio della contaminazione”. Con queste parole Sara Tramma vuole trasmettere l’idea dalla quale è nato il suo progetto Napolievolution. Un’idea viscerale, profondamente legata ai sentimenti talvolta contrastanti che questa città suscitata in chi la vive, la ama, la sente in ogni suo respiro, in ogni suo meandro.
Un itinerario di canzoni inedite in dialetto napoletano con musiche e arrangiamenti di Nunzio Nunziato e in parte scritte dalla stessa artista, per la prima volta nelle vesti di cantautrice. Un approdo naturale cui è giunta “respirando l’aria di Napoli” come spiega la Tramma in conferenza stampa, le cui origini artistiche risalgono al debutto e alla collaborazione con il gruppo musicale di Eugenio Bennato i MUSICANOVA.
Gli echi delle sonorità del sud del mondo accompagnano le melodie dei sedici brani inseriti nella scaletta del concerto. L’intensa musicalità del napoletano si mescola alle suggestive note del jazz, del rock fino a giungere all’inconfondibile anima delle musiche del sud di Bahia, Brasile e Giamaica. Il progetto si connota per la volontà di sperimentare, di creare innesti tra lingue e musiche apparentemente distanti tra loro come l’esecuzione del brano FRAGILE di Sting, tradotto dalla stessa cantautrice, in dialetto napoletano.
Napoli tra tradizione e contemporaneità. Il dialetto riscoperto e riproposto come punto di incontro tra diverse culture. Napoli, crocevia di varie sensibilità accomunate dall’amore per la musica. Napoli, terra di melodia e di dolore spesso prigioniera di un passato da cartolina. Napoli, nuova linfa per le arti e per la contaminazione di generi, lingue, sonorità, emozioni. Tutto questo esprime il dialetto, lingua madre per i napoletani.
Loredana Orlando
Teatro Trianon
Venerdì 17 maggio ore 21
Sara Tramma
NAPOLIEVOLUTION
con la partecipazione straordinaria di
Eugenio Bennato
La ragione oscurata al Mercadante
- 18 Marzo 2013
- Loredana Orlando
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Lo spettacolo teatrale Il silenzio della ragione, regia di Linda Dalisi, rappresentato dall’11al 17 marzo al Teatro Mercadante Ridotto, è l’atto conclusivo del progetto diretto da Luca De Fusco sulla messa in scena di cinque spettacoli tratti dal romanzo di Anna Maria Ortese, Il mare non bagna Napoli.
La pièce, 70 minuti, traspone sul palco i luoghi della memoria della protagonista, la Ortese interpretata da Fabrizia Sacchi, in un vorticoso ginepraio di voci, volti e suggestioni attinenti all’inquieto legame tra la scrittrice e la sua città di origine, Napoli. Un rapporto lacerato dalla scelta della donna di abbandonare questa terra di giovani speranze, preda di facili entusiasmi quanto indolente ed inerme. Un atto di accusa, quello formulato dalla Ortese nell’impostazione drammaturgica del testo, nel quale il clima di fermento culturale dei giovani scrittori napoletani del secondo dopoguerra lascia spazio all’inenarrabile fato dell’immobilismo connaturato all’acquiescente modus vivendi napoletano.
Incontri da LIBRI&CAFFE’ al Teatro Mercadante. Il mare non bagna Napoli
- 01 Marzo 2013
- Loredana Orlando
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Martedì 5 marzo ore 18 presso lo spazio LIBRI&CAFFE’ al Teatro Mercadante incontro con i registi dei cinque spettacoli tratti dal romanzo di Anna Maria Ortese, Il mare non bagna Napoli, nell’ambito del progetto omonimo promosso dal Teatro Stabile e a cura di Luca De Fusco. Presenti i registi Luca De Fusco, Paolo Coletta, Alessandra Cutolo, Antonella Monetti e Lina Dalisi. Introduce Salvatore D’Onofrio. Conduzione affidata al critico teatrale de la Repubblica, Giulio Baffi.
L’incontro ripercorrerà le tappe del progetto, il suo inedito format produttivo, i temi e le suggestioni che hanno guidato le singole messe in scena attraverso la viva voce dei registi.
Destinato al Ridotto del Mercadante per la Stagione 2012/2013, il ciclo di spettacoli è iniziato lo scorso 15 gennaio con il debutto di Un paio di occhiali con la regia di Luca De Fusco, seguito – secondo il calendario di seguito specificato – da quelli di Interno familiare firmato da Paolo Coletta, Oro a Forcella della regista Alessandra Cutolo, La città involontaria di Antonella Monetti, e si concluderà con il debutto de Il silenzio della ragione, regia di Linda Dalisi, di lunedì 11 marzo, con repliche fino a domenica 17.
Oro a Forcella
- 06 Febbraio 2013
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Al Ridotto del Mercadante dall’11 al 17 febbraio lo spettacolo ispirato ai racconti de Il mare non bagna Napoli della Ortese
Dopo Un paio di occhiali e Interno familiare continua con il debutto di Oro a Forcella affidato alla regia di Alessandra Cutolo – in scena da lunedì 11 a domenica 17 febbraio al Ridotto del Mercadante – il ciclo di allestimenti dei racconti del volume Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese.
Interpreti dello spettacolo sono Antonella Attili, Toti Carcatella, Flora Faliti, Anna Patierno. I costumi sono firmati da Zaira de Vincentiis; il disegno luci è di Gigi Saccomandi.
Napoli ricorda la Shoah
- 28 Gennaio 2013
- Loredana Orlando
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Concerto per la Giornata della Memoria al Teatro di Corte di Palazzo Reale. Evocativa trasposizione dell’immane sacrificio ebraico nel canto straziante e dolente dell’umana sofferenza.
Il Teatro di San Carlo commemora la Giornata della Memoria, riconosciuta dalla Repubblica italiana per celebrare l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz ad opera delle truppe sovietiche il 27 gennaio 1945. Il programma del concerto, svoltosi il giorno dell’anniversario nel Teatro di Corte di Palazzo Reale, si articola nell’esecuzione del brano per vibrafono e coro, Valsevaerk, del compositore danese Bo Holten, eseguita nella prima parte, e nel Requiem per soli, coro, vibrafono, organo, pianoforte e percussioni, brano composto dall’autore napoletano, Gaetano Panariello. In scena Marco Pezzenati (percussioni), Pasquale Bardaro (vibrafono), Vincenzo Caruso (pianoforte), Riccardo Fiorentino (organo), il Coro del massimo partenopeo, il soprano Rosanna Savoia, il contralto Candida Guida, il tenore Marcello Nardis, il basso Simone Alberti. Voci recitanti: Mariano Rigillo e Annie Pempinello. Direttore: Salvatore Caputo.
Ionesco al Theatre de Poche
- 03 Gennaio 2013
- Loredana Orlando
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Una camera, due tavoli, una finestra, una porta, una coppia. Lui maneggia nervosamente gli oggetti posti sulla scrivania, lei si osserva voluttuosa nella specchiera. Fuori si ode l’incedere incalzante della guerra. Così inizia la pièce Il gioco della coppia, rappresentata al Theatre de Poche di Napoli durante le festività natalizie - liberamente ispirata a Delirio a due, una delle opere minori del drammaturgo Eugène Ionesco pubblicata nel 1962 - con Peppe Miale e Lorena Leone, regia di Sergio Di Paola.
Una convulsa girandola di parole nonsense scandisce il tempo di una logora relazione che si crogiola nei voluti paradossi di un dialogo assurdo circondato dall’ossessiva presenza degli oggetti, maschera dell’incomunicabilità. I principi del teatro dell’autore di origine romena, archetipi del teatro dell’assurdo di cui Ionesco n’è il maggior esponente insieme a Beckett e ad Adamov, vengono riproposti in quest’adattamento. La disarticolazione del linguaggio, elemento di rottura del teatro nuovo rispetto ai canoni della drammaturgia classica, diventa emblema della conflittualità interna ad una coppia specchio, a sua volta, di un estenuante conflitto che si propaga ben oltre le mura domestiche. Un uomo ed una donna, conviventi da anni, ogni giorno inscenano una piccola guerra tra le pareti bombardate del loro piccolo mondo. Incuranti della tragedia collettiva che, indifferente, continua a svolgersi appena fuori dalla finestra, i due si lasciano condurre dal gioco accattivante delle parole in libertà, ostinandosi a rimanere ognuno ostaggio delle proprie certezze oltre i limiti dell’evidente assurdità delle rispettive convinzioni.



