De Magistris e i Bros

21 aprile 2011 - In occasione dell'iniziativa promossa dalla Federazione della Sinistra presso l'Hotel Oriente, Luigi De Magistris, candidato sindaco per la lista Napoli è Tua, dichiara: “sono disponibile ad incontrare i precari BROS che sono stati presi in giro sia dai governi regionali, degli ultimi anni, che dal governo nazionale”.

22 maggio 2011 - Luigi De Magistris, candidato sindaco della lista Napoli è Tua, durante la trasmissione di Lucia Annunziata “1/2 Ora” ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Noi diciamo no all’inceneritore. Partire da subito con la raccolta differenziata e non ci saranno costi aggiuntivi. Per il porta a porta sarà impiegata in primis l’ASIA del Comune e poi tutti coloro che hanno frequentato i corsi di formazione ma non sono stati mai utilizzati”.

Il 23 maggio su indymedia viene pubblicato un comunicato stampa dei lavoratori in lotta di aperto sostegno al candidato sindaco de Magistris:
Lanciamo l’appello per fare il 1 giugno una grande mobilitazione davanti a Palazzo S. Giacomo per festeggiare la vittoria di Luigi De Magistris e per contribuire alla lotta che la nuova giunta si è impegnata a condurre per realizzare gli impegni che De Magistris si è assunto con la cittadinanza, a partire da un lavoro utile e dignitoso per tutti e la soluzione dell’emergenza rifiuti.

Il 14 luglio 2011 dalle cronache della giornata:
Due persone arrestate e quarantotto denunciate. Si è chiusa con un bilancio “giudiziario” l’occupazione del consiglio comunale di Napoli questa mattina ad opera dei precari bros. Da più di una settimana i disoccupati del movimento, balzato all’onore delle cronache negli ultimi mesi per una serie di proteste che hanno messo a ferro e fuoco la città, chiedono un incontro con il sindaco Luigi de Magistris per ottenere risposte alla loro vertenza occupazionale. Il confronto con il nuovo primo cittadino si è fatto attendere e così questa mattina la rabbia è sfociata nell’occupazione del parlamento cittadino. Resistenza, lesioni e violenza contro pubblici ufficiali i reati contestati ai due precari arrestati, occupazione di pubblico edificio e interruzione di pubblico servizio le motivazioni della denuncia per gli altri 48. Durante la sgombero ad opera della polizia della sede del consiglio comunale infatti, non sono mancati momenti di tensione. Secondo il comando di polizia municipale, quattro i vigili urbani aggrediti. Ma i precari Bros accusano le forze dell’ordine di aggressione ingiustificata.
De Magistris condanna l'accaduto: "questa amministrazione, che ha nella legalità il suo tratto distintivo, non può accettare e tollerare gli atti di violenza e le logiche ricattatorie di nessuno"


RINALDI (NT): SGOMBERO TROPPO VIOLENTO - Ma nella maggioranza c'è chi si attesta sulle posizioni dei senzalavoro: Pietro Rinaldi, esponente del centro sociale Insurgencia, e consigliere di Napoli è Tua (Nt) reputa «molto grave l'incapacità degli esponenti dell'amministrazione comunale che sono stati a contatto con i precari Bros questa mattina di ascoltare e mediare con la rabbia della città». Attacca: «Il protagonismo di alti dirigenti esterni del Comune di Napoli (riferendosi al capo dei vigili Luigi Sementa e ad Attilio Auricchio, ndr) lautamente pagati per essere al servizio della città, che brandiscono manganelli contro i disoccupati invece di dirigere il traffico, sono scene che non avremmo mai voluto vedere. Sono sconcertato per il carico di violenza messo in campo».