Dopo ore di consultazioni, le proposte del presidente del Consiglio europeo, Van Rompuy, in riferimento alle linee guida del bilancio comunitario sono state accettate dalla maggioranza dei capi di stato e di governo dei paesi membri dell’eurozona, riunitisi a Bruxelles per il vertice sul Bilancio Ue il 7 e 8 febbraio.
Il tetto complessivo di spesa, nella bozza di Van Rompuy, ammonta a 960 miliardi di euro per gli impegni, mentre i pagamenti effettivi sono di 908,4 miliardi. La cifra complessiva risulta inferiore di quasi 12 miliardi di euro rispetto alla proposta iniziale avanzata dallo stesso presidente del Consiglio europeo nel fallito vertice dello scorso novembre. Si evidenzia la forte contrazione economica dell’ultimo anno causa di una mancata politica di sviluppo improntata, invece, al rigore di bilancio. Per la prima volta nella storia del bilancio Ue il tetto complessivo di spesa non aumenta. Infatti si nota la discrepanza rispetto all’ultimo bilancio, relativo al periodo 2007-2013, a livello di impegni e pagamenti effettivi pari rispettivamente a 34 e 34,6 miliardi.




Tra gli ex Sin La Maddalena e diverse aree campane, dal litorale domizio flegreo a quello vesuviano, passando per Pianura e il bacino del Sarno
Bocciatura perentoria quella formulata dalla magistratura amministrativa in seguito all’aumento del 7% sulle bollette dell’acqua. Il rincaro, destinato alla remunerazione del capitale investito, disattende l’esito del referendum abrogativo del giugno 2011 i cui primi due quesiti concernevano proprio la gestione del servizio idrico da parte di privati.
Riportiamo l’articolo del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, apparso oggi sull’Unità del 29 dicembre 2012. Pisapia prende le distanze dal movimento politico lanciato dal Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che nell'articolo non viene mai citato; nemmeno quando ricorda il lancio del movimento con la sua candidatura a primo cittadino del capoluogo milanese, con l'analogo coinvolgimento di altre città, tra le quali vengono citate Cagliari e Genova, mentre Napoli viene clamorosamente omessa.
Lione. Durante la conferenza stampa congiunta, il premier italiano Monti e il presidente francese Hollande hanno ribadito la ferma intenzione di proseguire con gli accordi già stipulati tra i due paesi in merito alla costruzione della linea ad alta velocità Torino-Lione, meglio nota come Tav.
E’ trascorso appena un anno da quando il legislatore, con l’articolo 8 del d.l. 138 del 13 agosto del 2011, convertito dalla legge n. 148 del 2011, ha affidato ai sindacati la responsabilità di risollevare le sorti di un mercato del lavoro caduto in una crisi profonda e capace di generare serie preoccupazioni anche tra gli altri Paesi membri dell’UE.



