La penultima settimana di luglio si è chiusa con l'ennesima modifica al piano rifiuti della giunta, l'individuazione di un nuovo sito di trasferenza dei rifiuti a Napoli Est e l'annuncio di un accordo ormai imminente con un paese estero per l'invio dei rifiuti napoletani (Germania). Una soluzione che in campagna elettorale fu proposta dall'avversario del nuovo sindaco, Gianni Lettieri, che non volle svelare il nome dello Stato estero per non rischiare di veder compromessa la soluzione con azioni di depistaggio messe in atto dalle forze contrarie a una soluzione dell'emergenza e dagli avversari politici. Per questo il candidato del centrodestra fu pubblicamente deriso dallo stesso de Magistris, che oggi per contrastare l'emergenza e togliere i rifiuti dalle strade, è giunto alla medesima conclusione. Con qualche mese di ritardo.
Per confermare il tono rivoluzionario e originale del suo piano, tuttavia, nella conferenza stampa tenuta il 18 luglio, il sindaco ha tenuto a fare delle precisazioni. Innanzitutto "stiamo constatando tentativi di sabotaggio contro di noi", in un refrain divenuto quasi stucchevole. Ogni incertezza nei tempi e nei modi di applicazione del piano, ogni decisione assunta in contrapposizione alle tesi che la stessa attuale maggioranza caldeggiava in campagna elettorale, trovano una giustificazione in queste non meglio precisate azioni di sabotaggio. Una premessa ormai irrinunciabile, che viene agitata quasi come uno spauracchio verso tutti coloro che palesano dubbi o riserve sulla bontà del piano e sulla lucidità degli amministratori impegnati nella sua attuazione.
LE NAVI DEI RIFIUTI - Da settembre, dunque, la rivoluzione ambientale di de Magistris passerà per il porto di Napoli e per le navi dirette a un non meglio precisato paese, probabilmente, del Nord Europa: "a fine settimana firmeremo l'accordo - ha affermato - e, allora, comunicheremo il Paese e il costo dell'operazione. Non lo diciamo adesso perché man mano che andiamo avanti con il piano per rendere Napoli autonoma stiamo constatando che gli impianti si fermano, i quantitativi di flussi sono ridotti e ci sono tentativi di condizionare i lavoratori addetti alla raccolta. All'inizio, partirà una nave a settimana, successivamente, ne salperanno due navi al mese".
NUOVO SITO DI STOCCAGGIO A VIA BRIN - Il nuovo sito di stoccaggio dei rifiuti, il quarto programmato dall'amministrazione comunale, si farà in via Brin, trasformando la periferia Est nella pattumiera della città.
Paolo Carotenuto
22 luglio 2011







