Incubo rifiuti, il nuovo corso non riesce a fare meglio nemmeno della giunta Iervolino
Nei sogni della nuova giunta di Napoli la raccolta differenziata ha un ruolo centrale per la risoluzione dell'emergenza rifiuti. Per questo motivo il sindaco de Magistris ha annunciato traguardi ambiziosi e iniziative buone più per l'impatto propagandistico del messaggio che per la concreta capacità di perseguire risultati: 70% da raggiungere entro la fine dell'anno, isole mobili per la raccolta da avviare subito e spingere i cittadini all'adozione di stili di vita sostenibili ed ecologici. La prima doccia gelata è arrivata da Raphael Rossi, neo presidente dell'Asia, che ha ammesso una contrazione nell'ultimo mese della raccolta differenziata a meno del 16%. Un risultato clamoroso e imbarazzante per la giunta arancione, sebbene il presidente si sia affrettato a sottolineare, in una delle prime audizioni della commissione comunale ambiente, come il dato non sia imputabile alla nuova amministrazione.
Secondo Rossi il calo "è dovuto all'emergenza rifiuti che ha sconvolto, ovviamente, le priorità dell’azienda addetta alla raccolta della spazzatura, tutte concentrate sul liberare le strade dalle montagne di sacchetti neri. Senza dimenticare che le campane per la differenziata semplice (vetro, carta) sono state ‘soffocate’ dalla monnezza, dissuadendo i cittadini a conferire al loro interno".
Purtroppo il giovane presidente della municipalizzata del comune, probabilmente per il fatto di non aver vissuto a Napoli, ignora che gli stati emergenziali con le montagne di rifiuti per le strade, si ripetono ogni anno a più riprese e i dati degli anni passati già scontano il disagiato contesto in cui si opera. Come motivare, dunque, un arretramento rispetto finanche ai risultati conseguiti dall'amministrazione Iervolino, con una differenziata attestata intorno al 20%? Con le ennesime azioni di sabotaggio? Eppure ci si sarebbe aspettato qualcosa di più concreto da una giunta che avrebbe dovuto rivoluzionare la città. Per alcuni la gente non doveva che essere incoraggiata e con de Magistris finalmente si sarebbe trovata quella guida illuminata in grado di risvegliare il senso civico dei napoletani, da troppi anni smarrito. Oggi assistiamo solo a un continuo elenco di giustificazioni per motivare i fallimenti di cui si sta macchiando anche la nuova giunta.
Paolo Carotenuto
23 luglio 2011
