L'addio comunicato con una telefonata a De Magistris
Quando anche i fiori all'occhiello appassiscono e i proclami d'amore (prima a pagamento poi "a'ggratis") vengono meno, quando anche chi con la sua immagine e la sua arte aveva portato acqua al mulino demagistriano getta la spugna i segnali di un prematuro ma verticale declino sono evidenti. Roberto Vecchioni ha ufficialmente rinunciato all'incarico di Presidente del Forum delle Culture e la rivoluzione di cui tanto parla il Sindaco non c'è, non c'è mai stata e con Lui al timone temo mai ci potrà essere.
La rivoluzione a rotoli: Vecchioni lascia il Forum, ma non amava Napoli?
- 10 Gennaio 2012
- Paolo Martone
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De Magistris: candidato dirompente, sindaco evanescente
- 04 Gennaio 2012
- Paolo Martone
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Dopo sette mesi al governo della città la rivoluzione appare sempre più sbiadita
Luigi De Magistris aveva promesso la “rivoluzione”, voleva “scassare tutto” e diventare l’alfiere di un nuovo meridionalismo sinistroide e populista, ma anche sanguigno e schietto. Voleva risolvere l’emergenza rifiuti con la sola differenziata e in pochissimo tempo, portare Obama e l’America’s Cup sotto il Vesuvio, inaugurare la democrazia partecipata delle assemblee del popolo, far rinascere il centro storico con una maxi ZTL, ridare dignità a Napoli e farla diventare “il laboratorio” di una nuova sinistra fuori dalle vecchie logiche partitocratiche. Voleva e dice di voler fare anche tante altre cose, ma dopo sette mesi da Sindaco è tempo di qualche bilancio e lo score dell’ex pm è fortemente deficitario. De Magistris è stato un candidato dalla forza dirompente, un uragano che si è abbattuto sulle elezioni per la carica di Sindaco ridicolizzando la sinistra tradizionale per poi travolgere al ballottaggio Gianni Lettieri, candidato competente e concreto ma supportato dal solito ed inconsistente centrodestra napoletano.
Un museo per le promesse del sindaco
- 22 Dicembre 2011
- MediNapoli
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di Marco Demarco Fonte Cormez
Dov'è Obama? Qualcuno lo ha visto a passeggio tra i decumani o battagliare con una pizza calda e filante come Clinton ai tempi del G7? Ricordo male o de Magistris, subito dopo la vittoria elettorale, ne annunciò il sicuro arrivo per Natale? Massì, ricordo benissimo. Sfidando l'apparente imparità, le due diplomazie, quella di Palazzo San Giacomo e quella della Casa Bianca, avevano già scaldato i motori. Lettere inviate e ricevute, mediatori al lavoro, mozzarelle già prenotate per allietare la tavola presidenziale: tutto girava per il verso giusto. E allora dov'è? Obama, dico.
Cosentino e il Pdl: ora il tempo è scaduto
- 08 Dicembre 2011
- MediNapoli
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di Marco Demarco sul Corriere del Mezzogiorno 07/12/2011
Non so cosa farà Nicola Cosentino, se si dimetterà dall’incarico di coordinatore regionale del Pdl o se aspetterà il voto della Camera sulla seconda richiesta d’arresto a suo carico. So però cosa dovrebbe fare il Pdl. Questo partito, infatti, finora ha «formalmente» difeso Cosentino, ma «sostanzialmente» ha consentito a molti, anche al suo interno, di delegittimarlo pubblicamente. Tutti ricordano, ad esempio, che Mara Carfagna rinunciò alla candidatura regionale proprio perché il partito era malamente guidato. Un’allusione allo stato giudiziario del coordinatore che suonò come una clamorosa accusa e che Berlusconi tollerò senza batter ciglio, contribuendo al diffondersi di dubbi e perplessità dentro e fuori il partito.
Il Vomero traccia il solco
- 30 Novembre 2011
- Mimmo Carratelli
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di Mimmo Carratelli su Repubblica Napoli
Qualcosa si muove sotto la bandana arancione. Pensieri stupendi. Sotto la bandana si muove un movimento. È la rivelazione ufficiale del sindaco di Napoli, un uomo a cui non devi chiedere mai che cosa fa perché ha tanto da fare. Luigi De Magistris pensa in grande. Vomerese, se è il Vomero che traccia il solco, è la bandana che lo diffonde. Immenso è l’uomo e immenso stat virtus.



