La Commissione Europea ha chiesto la chiusura del procedimento d’infrazione del deficit pubblico per l’Italia, avviato nel 2009, durante l’esecutivo di Berlusconi. La notizia, trapelata nei corridoi di Bruxelles già nei giorni scorsi, ha ricevuto l’ufficialità il 29 maggio.
Il documento certifica la politica di rigore e di tagli alla spesa pubblica attuata dal governo tecnico. Infatti l’attuale premier, Enrico Letta, commentando il via libera da parte della Commissione ha ringraziato gli italiani “per lo sforzo sostenuto” e il suo predecessore, Mario Monti, “al quale va il mio personale ringraziamento”. Non manca Letta di rimarcare il ruolo del suo governo il cui impegno «è quello di rispettare gli obblighi assunti in sede europea e di applicare il programma sul quale il Parlamento ha votato la fiducia». (la Repubblica, 29 maggio).




(Lettera Napoletana) Che fine ha fatto la Banca del Mezzogiorno? Condannato a morire di lento soffocamento dai banksters del governo Monti (v. Sud:
(Lettera Napoletana) Al recente Convegno di Gaeta (15-17 febbraio) il giornalista ed autore di saggi sul Sud Pino Aprile ha pronunciato un lungo intervento, non senza suscitare perplessità e dissensi tra i presenti. Una ventina di persone hanno abbandonato la sala mentre parlava. Confermando una visione della “questione meridionale” priva di retroterra storico e pesantemente condizionata dall’ideologia, Aprile ha commentato a senso unico la cronaca politico-giudiziaria degli ultimi mesi. Il giornalista ha espresso la sua indignazione per l’inchiesta che coinvolge l’amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi, vicino alla Lega, ha criticato la proposta del segretario della Lega, Roberto Maroni, di destinare per il 75% alla Lombardia le imposte pagate dai residenti (in realtà, la proposta riguarda tutte le Regioni, in linea con il federalismo fiscale), ha ironizzato sull’ex ministro della Pubblica Istruzione del governo Berlusconi, Maria Stella Gelmini ricostruendo (con diversi errori di fatto), una sua proposta “anti-meridionale” sui libri di testo peraltro non attuata. Aprile ha bollato con parole di fuoco Berlusconi e le sue frequentazioni private ed ha attaccato l’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti. Dalla sua ricostruzione ha tenuto accuratamente fuori qualunque episodio che coinvolgesse la sinistra del Pd e di Nichi Vendola, così come quella del pm Ingroia e dell’ex pm De Magistris. In cambio ha elogiato l’assessore alle attività produttive del Comune di Napoli Marco Esposito (presente a Gaeta non si capisce a quale titolo), eletto nelle liste dell’Idv di Antonio Di Pietro, e legato al sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Dell’assessore Esposito, LN si è recentemente occupata per l’iniziativa-bidone sulle assicurazioni (cfr. “