Il 21 aprile 2011, l'allora esponente dell'Idv de Magistris, annunciava la sua disponibilità a incontrare i precari Bros, "presi in giro sia dai governi regionali degli ultimi anni, sia dal governo nazionale". Da allora i Bros hanno sostenuto apertamente la candidatura a sindaco di Napoli dell'ex magistrato, con innumerevoli tracce sparse ancora sul web. Quel che resta di questo amore è scritto nelle cronache locali del 14 luglio: "precari Bros occupano il Consiglio Comunale, 2 persone arrestate e 48 denunciate"; de Magistris: "questa amministrazione, che ha nella legalità il suo tratto distintivo, non può accettare e tollerare gli atti di violenza e le logiche ricattatorie di nessuno".
Parole sante, ma in totale contrasto con la consueta inclinazione del neo sindaco a elargire promesse e impegni, senza poter far seguire i fatti. Un sindaco così di sinistra e così berlusconiano nell'approccio, a Napoli non lo si era mai visto. Già su altri fronti è stata svelata l'inconsistenza di un progetto politico che oltre la demagogia non offre praticamente nulla. La logica insita dietro le proteste dei disoccupati organizzati è inaccettabile. Peccato che alcuni hanno pensato bene di cavalcarne l'onda quando l'obiettivo era quello di accreditarsi a loro principale referente politico, firmando peraltro una cambiale in bianco che per anni ha visto in affannosa successione i vecchi amministratori impegnati a saldare con una forma di sussidio camuffato andando contro tutte le regole della formazione professionale e dell'inserimento nel mercato del lavoro.
Da più di una settimana i disoccupati del movimento, balzato all’onore delle cronache negli ultimi mesi per una serie di proteste che hanno messo a ferro e fuoco la città, chiedono un incontro con il sindaco Luigi de Magistris per ottenere risposte alla loro vertenza occupazionale. Un confronto che non è ancora stato concesso e ha prodotto la rabbia dei disoccupati sfociata nell'occupazione del parlamento cittadino. I tafferugli seguiti all'intervento della polizia municipale hanno riproposto vecchi schemi: le forze dell'ordine impegnate a fronteggiare una situazione caotica per ripristinare l'ordine e il rispetto della legge, i manifestanti che si dichiarano vittime di aggressioni ingiustificate. Oggi sulla rete circolano considerazioni diverse da parte dei Bros. Il sindaco è diventato uno sceriffo che gli ha scatenato contro gli sbirri, per spegnere la loro voce e la sete di lavoro mai soddisfatta. Nemmeno dalle promesse di questo sindaco che sognava rivoluzionare Napoli.
Paolo Carotenuto
15 luglio 2011
IPSE DIXIT - de Magistris e i Bros
