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da Legno Storto:

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Napoli rinasce (?!)

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Non fatele vedere al Sindaco certe foto. Potreste essere accusati di fare disfattismo, se non addirittura denunciati per aver osato postare la fotografia di ciò che oggi è Napoli. Nella trasmissione radiofonica con Walter De Maggio, Luigi de Magistris ha affermato che le critiche in questo periodo sono pericolosissime. Ancor più pericoloso, a nostro avviso, è la mistificazione della realtà e la demagogia giacobina di finti rivoluzionari. A Napoli la parola d'ordine è 'compiacersi'. E noi, per rispetto verso le istituzioni cittadine, siamo qui a compiacerci della 'fetenzia' e della monnezza che allegramente adornano la nostra città.

La costa ferita nell’indifferenza generale

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Dubbi sulla sicurezza e sugli effetti prodotti dalle opere realizzate per le regate esibizione della America’s Cup
I lavori di adeguamento della scogliera sul lungomare di Napoli per le gare esibizione di vela del circuito America’s Cup World Series, procedono a ritmi serrati nel tentativo di rispettare il termine strettissimo del 7 aprile, data di inizio della competizione. L’obiettivo tecnico è quello di allungare il molo frangiflutti posto dinanzi via Caracciolo, in modo da permettere ai team di varare in sicurezza e in acque protette le moderne e delicate imbarcazioni utilizzate per le gare. L’obiettivo sociale addotto dal sindaco de Magistris, quello di offrire alla città una straordinaria occasione per il rilancio dell’immagine a livello internazionale.

Politiche per i minori, la 'rivoluzione' di D'Angelo

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Riduzione dei servizi e ampliamento del numero degli enti socio-educativi nella proposta dell'assessore alle politiche sociali
L'assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, Sergio D'Angelo, ha avviato un confronto con i responsabili dei centri diurni socio educativi per favorirne la riorganizzazione. L'obiettivo dichiarato è quello di aumentare il numero di minori raggiunti dal servizio, a parità di risorse finanziarie investite, così da potenziare e qualificare le attività di sostegno e affiancamento alle famiglie dei minori in carico.
Se l'intento è apprezzabile, diverse zone d'ombra emergono nel documento proposto dallo stesso assessore, relativo all'ipotesi schematica di riorganizzazione dei centri.

LA PROPOSTA - L'obiettivo per il 2012 è la definizione di una nuova convenzione che regolerà i rapporti tra Comune ed Enti attuatori, ma soprattutto di "aumentare considerevolmente il numero degli enti socio educativi che alla fine del percorso previsto decideranno per la riconversione in Centri Diurni Polifunzionali". Per produrre un simile risultato occorrerà modificare i tempi di permanenza dei minori presso i centri, trasformando le modalità di accesso al servizio. In particolare, "le prestazioni da rivedere sono: vitto, trasporto e attività estive". In sostanza viene messo in discussione gran parte dell'impianto su cui si fonda l'assistenza ai minori che vivono in condizioni disagiate, a rischio evasione scolastica, ma soprattutto costretti a risiedere in contesti particolarmente difficili.

Fino a oggi la priorità è stata la sottrazione dei minori ad ambienti degradati, stimolandoli nella realizzazione di attività ludiche e formative. Con la proposta di D’Angelo s’intende cambiare i parametri di accesso e i termini del servizio stesso. Quali saranno i criteri di ammissione dei nuovi enti socio-educativi non è ancora chiaro, ma saranno in ogni caso meno stringenti, con un inevitabile impoverimento della qualità del servizio, attraverso l’introduzione di valutazioni di carattere prettamente economico e quantitativo.

IL RUOLO DI D’ANGELO - La designazione di Sergio D'Angelo alla guida dell'assessorato alle politiche sociali, suscitò grandi polemiche per l'evidente conflitto d'interessi derivante dagli incarichi ricoperti dallo stesso assessore fino a poche ore prima della nomina. Già presidente del gruppo di imprese sociali Gesco, ha ricoperto la carica di presidente di Legacoop Campania e di Fondazione Affido, creata con il sostegno della Regione Campania (a guida Bassolino) e della Fondazione Banco di Napoli.

I DUBBI – Dubbi e perplessità che trovano conferme con la proposta in esame, tanto da accrescere i timori di molti addetti ai lavori circa le ragioni di fondo di un cambio di rotta che rischia di compromettere la sopravvivenza delle strutture che operano, pur tra mille difficoltà, nel settore. La sensazione è che si vogliano agevolare nuove realtà che non rientrano nei parametri imposti fino a oggi. L’assalto alla diligenza è solo all’inizio.
Paolo Carotenuto
13 febbraio 2012

Il 'volontario' di Palazzo San Giacomo non è più abusivo

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Con un decreto sindacale, è stata accolta la richiesta di collaborazione di Claudio de Magistris, “improntata a un alto spirito di liberalità e disinteressata collaborazione”
In data 19 gennaio, a firma del vicesindaco Tommaso Sodano, è stato emanato un decreto sindacale che attesta la regolarizzazione del rapporto di collaborazione a titolo gratuito del sig. Claudio de Magistris all’interno dell’ufficio di diretta collaborazione dell’organo politico. Una vicenda che si è protratta per sette lunghi mesi e che, almeno in parte, è giunta alla conclusione tanto attesa: il fratello del Sindaco ha smesso i panni dell’’abusivo’, entrando a tutti gli effetti nello staff del primo cittadino.

Il tram del Sindaco

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Non manca giorno che de Magistris non racconti aneddoti sulla sua vita partenopea. Un approccio quasi di stampo berlusconiano, in grado di individuare elementi di condivisione e comunanza con ogni interlocutore, dagli operai ai dirigenti, dagli abitanti di città a quelli di periferia. De Magistris non si sottrae al cliché, e in occasione della presentazione dei 'nuovi' tram restaurati risalenti agli anni '60 e '70, non ha fatto mancare il suo ricordo personale. Che, a dire del consigliere provinciale Luigi Rispoli, è per lo più frutto della fantasia o di una libera rivisitazione della storia personale e della città: «Questo Sindaco ci ha abituato da tempo alle sue dichiarazioni visionarie. Dopo le esaltanti previsioni sulla raccolta differenziata e la storia sui venti di fortuna che porterebbero a Napoli, oltre che un sindaco in bandana, anche vincite alla lotteria, eccolo enunciare fantastiche storie di viaggi in tram fatti in giovinezza».