Cresce sempre più la squadra del sindaco. Ovviamente a spese dei napoletani
Da quante persone deve essere composto lo staff di un sindaco? È la domanda che sorge nell'apprendere il costante ingrossamento della squadra del primo cittadino di Napoli, che avrà pure annunciato tagli di dirigenti e benefit per impiegati e assessori, ma continua ad assumere collaboratori e coordinatori della sua attività. Gli stipendi non sono quelli di un manager, ma hanno un costo comunque significativo per le disastrate casse comunali.
Alla portavoce del sindaco, Marzia Bonacci (già protagonista della campagna elettorale dell'ex pm, stipendio di 91mila euro lordi all'anno), si affiancano Thalassa Vona, giornalista proveniente dal master di Urbino, nominata «assistente giornalista per curare le comunicazione nelle materie d'interesse dell'amministrazione» (stipendio 50mila euro lordi all'anno), Alessio Postiglione e Alessandro Di Rienzo (rispettivamente capostaff di de Magistris al Parlamento Europeo e videomaker della campagna elettorale).
Freschi di nomina i collaboratori Felice Balsamo (esperto di social network e web), Vincenza Sammarco e Sarah Terracciano, mentre il docente universitario Sergio Marotta (fra gli animatori dell'Assise di Palazzo Marigliano) sarà responsabile dello staff De Magistris, che pur avendo già un capostaff in Alessandro Nardi (ex fedelissimo di Pecoraro Scanio e tra i firmatari dell'appello in favore del candidato a sindaco del centro destra Gianni Lettieri), ha pensato bene di individuare una figura in grado di coadiuvare l'impegno di Nardi neo revisore dei conti della Acam, l'Agenzia Campana per la Mobilità dalla giunta di centrodestra.
È bene ricordare che già esiste un ufficio destinato alla comunicazione relativo alle attività del Consiglio Comunale e della Giunta, con addirittura due addetti stampa ereditati dalla precedente amministrazione.
Questa infornata di collaboratori segue il decreto sindacale dello scorso 13 luglio che riorganizza l'assetto degli uffici di supporto operativo all'attività degli organi di governo, prevedendo un budget annuo di spesa di 600mila euro per l'ufficio di diretta collaborazione del Sindaco e di 100mila euro per gli uffici di diretta collaborazione degli Assessori, con un surplus di 200 mila euro da usare per eventuali integrazioni giustificate dal particolare carico di deleghe di alcuni assessori. La spesa totale sarà di 2 milioni di euro all'anno, oltre gli oneri contributivi e IRAP.
Nella medesima delibera risultano le assunzioni realizzate dall'Assessore al Lavoro e alle Attività produttive, Marco Esposito, che al fine di garantire maggiore efficacia alle attività ricadenti nell'ambito delle deleghe affidategli dal sindaco, ha definito l'assunzione a tempo determinato di Maria Elena Damiano, Antonio Prigiobbo, Vincenzo Presutto, Giovanni Piombino e Paolo Esposito.
Il punto non è tanto verificare quanto guadagnino queste persone, ma il ruolo e l'apporto che andranno a ricoprire. Si parla di professionisti impegnati nella comunicazione intesa a 360°. Videomaker, aspiranti giornalisti, addetti stampa, organizzatori di eventi, designer, esperti della comunicazione sul web. Un nutrito numero di uomini che avrà il compito di gestire niente più che la propaganda del sindaco. Un lavoro che continua dalla campagna elettorale senza sosta e che vede oggi i suoi fautori pronti a riscuotere il giusto premio per l'impegno profuso in questi mesi. Un premio pagato dai cittadini napoletani.
Paolo Carotenuto
19 luglio 2011
