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Provincia, 12 milioni per la vigilanza di discariche e Stir

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Bando di gara per l’appalto sulla sorveglianza dei siti di stoccaggio: la Provincia di Napoli stanzia 11 milioni 800 mila euro per il servizio di vigilanza presso gli impianti, siti e discariche.
Una ingente somma di denaro quella che intende stanziare la Sapna, la società partecipata della Provincia di Napoli, per l’aggiudicazione dell’appalto finalizzato al monitoraggio delle aree preposte all’accoglimento dei rifiuti. Una cifra nella quale sono comprese le spese relative alla fornitura e posa di un impianto di videosorveglianza, al servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria dello stesso e agli oneri concernenti la sicurezza sul lavoro.
Il bando prevede l’accordo con uno o diversi operatori per il prossimo triennio. L’appalto non è oggetto di rinnovo, salvo giustificazione di una proroga oltre il periodo di concessione. Il termine per il ricevimento delle offerte e delle domande di partecipazione scade il 26 febbraio 2013 ore 12.

Mostra d'Oltremare, 60 anni dopo la ricostruzione: tante ombre, poche luci

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Anniversario della ricostruzione dell'Ente semidistrutto dopo la Seconda Guerra Mondiale
A Napoli ben pochi ricordano che il 2012-13 coincide con il sessantesimo anniversario della ricostruzione della Mostra d’Oltremare. Danneggiato nella misura del 60% (10 miliardi di lire) dagli eventi della Seconda guerra mondiale, il patrimonio strutturale dell’Ente, nel 1952, fu in una certa misura riattivato in funzione dei fondi per il risarcimento dei danni di guerra subiti.
Nell’immediato dopoguerra sul destino dell’Oltremare si confrontarono due scuole di pensiero. La prima auspicava lo smembramento del patrimonio strutturale dell’ente, mentre la seconda – quella che apparentemente prevalse – ne ribadiva la funzione di centro d’irradiazione e di attrazione. La struttura costituiva ancora una formidabile opportunità per il rilancio dell’economia e dell’immagine di una città annichilita dai bombardamenti a tappeto dei liberatori anglo-americani.

Napoli: verso una nuova emergenza rifiuti? Differenziata 2012 al 20,40%

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Nel 2012 differenziata al 20,40%. E da Palazzo San Giacomo continuano ad arrivare dati diversi da quelli certificati del Siorr.
L’Osservatorio Rifiuti Regione Campania ha pubblicato la percentuale sulla raccolta differenziata dei comuni campani relativamente all’anno 2012. Per la città di Napoli, il dato stimato suona come una condanna: 20,40%. Una cifra preoccupante considerando le percentuali dichiarate da Palazzo San Giacomo negli ultimi mesi.

Come riportato dall’Osservatorio, i dati sulla raccolta differenziata relativi al capoluogo sono i seguenti:
Rifiuti differenziati: 75.477.820
Rifiuti indifferenziati: 294.384.510
Rifiuti totali: 369.862.330
Percentuale differenziata: 20,40%

L'artificio retorico della cultura a Napoli

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Dopo il tramonto dell’immaginario rinascimento bassoliniano, Napoli rappresenta l’archetipo della città immobile con la sua manifesta incapacità di dare risposte ai mille devastanti problemi che l’affliggono, da quelli esistenziali a quelli minimi ma rilevanti del vivere quotidiano.
Sempre più spesso per definire questa condizione si adopera la definizione coniata per Napoli da Walter Benjamin negli Anni ’20: “la città porosa”. In realtà porosa non è sinonimo di spugna come comunemente s’intende. Non è l’attributo di una città statica che annulla ed assorbe i contrasti sociali e le pulsioni culturali, ma rappresenta un’immagine dinamica.

Aria avvelenata, Napoli sempre più tossica

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Non solo Balduzzi Gli studi tarocchi del vicesindaco Sodano sull'aria pulita di Napoli
Ieri il ministro della Salute, Balduzzi, ha presentato uno studio a dir poco discutibile sulla mancata correlazione dei maggiori casi di tumori registrati nelle province di Caserta e Napoli con lo stato approssimativo dello smaltimento dei rifiuti e i roghi quotidiani che avvelenano l'hinterland napoletano e la Terra di Lavoro. Non era stato da meno alcuni mesi fa il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, allorquando presentò dati sulla salubrità dell'aria particolarmente soddisfacenti. Napoli di colpo si era ritrovata una città pulita, ovviamente "anche grazie alle politiche attente della Giunta Arancione" distintasi per aver chiuso una strada al traffico veicolare, ingolfando peraltro il resto della città.