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Roghi rifiuti: il vescovo di Aversa si appella all'Europa

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Maurizio Patriciello, parroco della periferia di Caivano, ha reso noto la lettera del Vescovo di Aversa inviata al Presidente del Parlamento Europeo.

OGGETTO: PETIZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO PER IL CONTASTO DELLO SMALTIMENTO ILLECITO DEI RIFIUTI TOSSICI INDUSTRIALI INTERRATI O DATI ALLE FIAMME NELLE PROVINCE DI NAPOLI E CASERTA.

La Diocesi di Aversa conta circa seicentomila abitanti distribuiti tra le province di Napoli e Caserta. E’ un territorio ed una parte del meridione d’Italia con elevata densità di popolazione. A nome di questa popolazione, dei sacerdoti che curano le comunità parrocchiali distribuite sul territorio diocesano e dei fedeli delle altre diocesi vicine e confinanti, Le scrivo per sottoporre all’attenzione del Parlamento Europeo un gravissimo problema che sta assumendo le dimensioni di un vero disastro ambientale e umanitario. Mi riferisco all’angosciante dramma della presenza di rifiuti tossici industriali abbandonati in spazi destinati alla vita pubblica o al lavoro agricolo, che vengono poi bruciati e interrati nelle nostre campagne come nelle periferie delle città.

Una pulizia radicale contro i roghi di rifiuti

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Roghi di rifiuti non urbani, inquinamento ambientale ed effetti negativi sulla salute
Il problema dei roghi di rifiuti essenzialmente industriali, oggetto di un recente convegno a Caivano, assume una portata sempre più drammatica al punto da rappresentare uno dei sistemi di smaltimento illegali di circa quattro milioni di tonnellate di rifiutl non urbani. Sistema "industriale", criminale, che stranamente le strutture poliziesche addette alla tutela del territorio e della salute dei cittadini non "vedono" come metodo criminale organizzato da anni per risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti non urbani. Non sono fatti isolati ma fanno parte di una micidiale filiera organizzata da chi guadagna smaltendo illegalmente i rifiuti non urbani avvelenando suolo, acqua ed aria togliendo la salute ai cittadini di oggi e di domani.

IL NEO SOPRINTENDENTE ALLA CITTÀ: I VINCOLI SERVONO!

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UN DURO COLPO ALLA “CARACCIOLO LIBBERATA”
Il nuovo soprintendente, Giorgio Cozzolino, si è presentato alla città con una lunga ed interessante intervista rilasciata al Corriere di Marco Demarco. Se non è un punto di svolta gli somiglia tantissimo. Senza giri di parole, il rispetto dei vincoli torna ad essere la condizione essenziale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico napoletano.
Il discorso non poteva non cadere sul fantasioso utilizzo di via Caracciolo, sottoposta a vincolo paesaggistico, e sull’ipotesi di elevare proprio qui un’arena per gli eventi sportivi e musicali.

7 missioni per il nuovo progresso

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Armando Coppola e Carlo Pelanda ne discuteranno presso il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di piazza Dante (Napoli), venerdì 21 settembre ore 17.30
Il progresso, inteso come miglioramento continuo della condizione umana, è in crisi nella società del capitalismo democratico. I modelli occidentali che hanno prodotto nel corso del secolo scorso la crescita più prodigiosa al punto da generare un miglioramento diffuso.
Carlo Pelanda nel saggio Il Nuovo Progresso, analizza le ragioni di una crisi che pare irreversibile al punto da imporre nuovi modelli di governo e di intervento, e disegna scenari per favorire il ritorno al progresso, individuando gli strumenti per pensarlo e avviarlo.

La salvaguardia del patrimonio artistico e paesaggistico nel nome della Costituzione

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Il filo conduttore dell’assemblea pubblica per la salvaguardia del paesaggio, svoltasi presso la Sala Santa Chiara nel centro storico di Napoli, ha focalizzato l’attenzione sul valore unificante del paesaggio, in connessione con la storia e la cultura di un popolo, a fronte delle sistematiche devastazioni compiute dalla politica consumistica dei nostri tempi. Tema quanto mai attuale e particolarmente sentito per quei napoletani sgomenti dinanzi alla reiterata opera di distruzione dei simboli della propria identità storico-paesaggistica. In tal senso risulta pregante l’intervento della coordinatrice dell’assemblea nonché rappresentante del Comitato Civico Posillipo, l’architetto Isabella Guarini, nel sottolineare il “consumismo globale del paesaggio” in riferimento al mancato rispetto dei vincoli paesaggistici disattesi dall’attuale amministrazione comunale.