La Napoli 'lazzara' spazzata via da un sistema di potere ancora più caotico e oscurantista
L’analisi sulle cause che hanno favorito lo scempio di Via Caracciolo sono varie nelle forme, ma nelle conclusioni sono abbastanza simili. Quasi tutte riportano alla capacità intuitiva del sindaco de Magistris che ha inteso – per ritorni elettorali - assecondare l’ancestrale vocazione della Napoli lazzara alle feste o eventi che dir si voglia.
Già, quando bisogna trovare una giustificazione alle malefatte, ogni responsabilità viene fatta ritualmente ricadere su questa figura retorica incarnazione di ogni negatività.
I lazzari, ad onor del vero, costituivano una realtà etnica a sé stante, con le sue gerarchie e leggi. Si diceva a quel tempo, che Napoli avesse soltanto tre padroni: San Gennaro, il Re ed il lazzaro. Egli viveva di niente. Il mare e la fertilissima campagna gli offrivano di che vivere e quando si verificavano condizioni ostili, ricorreva all’arte di arrangiarsi.
Napoli nelle mani di gerarchie medievali
- 02 Agosto 2012
- Lidio Aramu
- Visite: 5473
Sindaco ‘distratto’, interviene la Municipalità
- 01 Agosto 2012
- MediNapoli
- Visite: 5363
Manutenzione stradale: il Comune latita e i costi ricadono sulle amministrazioni decentrate. Armando Coppola, presidente della IV Municipalità, si scaglia contro de Magistris: “Sindaco troppo occupato a gestire grandi eventi, ignora i problemi veri della città. Chi e quando ci saranno rimborsati i soldi spesi per gli interventi in via Poerio e corso Novara?”
Si sono conclusi i lavori di rifacimento in via Poerio e corso Novara, realizzati dalla IV Municipalità di Napoli in seguito ai danni prodotti nella rimozione dei rifiuti con pale e mezzi meccanici.
La Riviera Vesuviana… che non c’è
- 30 Luglio 2012
- Franco Ortolani
- Visite: 5773
Da Portici a Torre Annunziata si sviluppa per circa 12 chilometri il litorale vesuviano costruitosi durante gli ultimi 2000 anni grazie alle rocce vulcaniche eruttate dal vulcano a partire dal disastroso evento del 79 dC. che distrusse, oltre a Pompei, Ercolano e Oplonti tutti gli insediamenti romani che erano fioriti lungo la favolosa riviera.
L’accumulo successivo di lave e piroclastiti ha causato il continuo sollevamento della superficie del suolo e il progressivo incremento della terra emersa. A partire dalla fine del periodo romano la fascia costiera è stata interessata da un progressivo abbassamento che ha determinato la sommersione di parte della zona antropizzata ed urbanizzata che attualmente si rinviene ad alcuni metri al di sotto della superficie del mare.
Piazza Plebiscito, Ligabue, la stampa cittadina e (soliti) vecchi merletti
- 30 Luglio 2012
- Visite: 5073
Interessante editoriale di Norberto Gallo, direttore di Napolionline. Tocca dar ragione a Francesco Bassini quando se la prende con la stampa cittadina, a suo dire poco “british”, a volte distratta e afflitta da pericolose punte di pigrizia, aggiungo io.
Prendete la questione di Piazza Plebiscito e dei concerti di Liguabue e Laura Pausini. All’indomani del concerto gira voce che la Piazza sia stata ceduta per pochi euro, nonostante le tariffe per l’occupazione di suolo pubblico lascerebbero immaginare un bel po’ di soldi in ingresso nelle casse comunali.
Ai tempi della spending review, con il sindaco che tra un tweet contro il neo liberismo e l’altro è costretto a correre a Roma a batter cassa, “fittare” piazza Plebiscito per recuperare un po’ di soldi parrebbe proprio una bella idea. La domanda è: ma ci rende o siamo alle solite storie sul fantomatico “ritorno di immagine”?
L'agonia di Napoli tra feste paesane e servizi negati
- 28 Luglio 2012
- Lidio Aramu
- Visite: 5716
Una città estesa per circa 120 chilometri quadrati con quasi un milione di abitanti, il cui tessuto urbano contemporaneo - secondo l’Unesco - conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell'Europa e al di là dei confini di questa, è indubbiamente una realtà complessa ricca di contraddizioni, paradossi e attese insoddisfatte.Il centro storico è tra i più antichi e più vasti d’Europa ed è motivo di legittimo orgoglio. Tuttavia, non è una realtà cristallizzata, un museo a cielo aperto. Qui continuano ad avvicendarsi generazioni di napoletani con i loro problemi esistenziali, intricati e spesso senza soluzione: casa, lavoro, mobilità, igiene urbana, tempo libero.



