La Regione Campania anticipa 100 mila euro relativi all’ultima rata da pagare per le gare di vela 2013.
La Giunta Regionale della Campania ha stabilito il pagamento della terza e ultima rata relativa alle regate di vela del circuito “America’s Cup World Series” previste per il 2013. Con la delibera n.29 del 29 gennaio 2013, si è stanziata la somma complessiva di euro 533.000, di cui euro 433.000 di pertinenza regionale ed euro 100.000 di pertinenza del Comune di Napoli per la 3ª rata dell'Event Fee 2013, mediante bonifico bancario in favore della società di scopo ACN srl. Il maggiore impegno di spesa da parte della Regione Campania, farà seguito a un minore impegno di pari ammontare – con incremento contestuale dell’onere a carico del Comune di Napoli – in sede di riparto degli oneri relativi alle iniziative che si svolgeranno nell’ambito del Forum delle Culture. Evento, quest’ultimo, altrettanto discusso, che rischia di trasformarsi in un ulteriore esoso e sanguinoso boomerang per le disastrate casse comunali.
Regate America’s Cup: Caldoro in soccorso di de Magistris
- 05 Febbraio 2013
- Paolo Carotenuto
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Campi Flegrei, nuova bocca tra Agnano e Pozzuoli
- 04 Febbraio 2013
- Franco Ortolani
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Agnano Pisciarelli: a ridosso della Solfatara è comparsa una nuova emissione di fluidi caldi
Ad Agnano Pisciarelli, a ridosso della Solfatara nei Campi Flegrei, è comparsa una nuova emissione di gas e di acqua fino a 4-5 metri di altezza nella zona dove è scomparsa la fumarola principale appartenente a quella serie di fenomenologie legate all'aumento dell'attività esalativa di Pisciarelli iniziate nel 2006. Il nuovo fenomeno è stato osservato in un sopralluogo effettuato il 31 gennaio dal Dr. Chiodini dell’INGV.
Come si vede dalle immagini, il fenomeno non rappresenta una novità né un evento eccezionale ma si inserisce nelle fenomenologie che caratterizzano i versanti interni ed esterni della Solfatara.
Torna alle Regioni la competenza di 18 aree da disinquinare. Con quali conseguenze?
- 04 Febbraio 2013
- Paolo Carotenuto
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Tra gli ex Sin La Maddalena e diverse aree campane, dal litorale domizio flegreo a quello vesuviano, passando per Pianura e il bacino del Sarno
La competenza del disinquinamento di 18 dei 57 Siti di interesse nazionale (Sin) da risanare passa dallo Stato alle Regioni, divenendo Siti di interesse regionale (Sir). Pur assicurando il mantenimento dei finanziamenti precedenti, nella nota del Ministero dell'Ambiente si legge l'intenzione di accelerare gli investimenti, accrescendo la vicinanza ai cittadini e alle esigenze locali e riducendo la burocrazia.
Il decreto, che ridisegna l’elenco dei Sin, è stato firmato dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, e mira a concentrare l’attenzione dello Stato su 39 aree di particolare complessità ambientale per la presenza di impianti chimici o di contaminazioni più pericolose, restituendo la competenza di controllo e risanamento alle Regioni per 18 aree che non hanno le caratteristiche per essere classificate di interesse nazionale.
Le responsabilità popolari nella mala amministrazione di Napoli
- 04 Febbraio 2013
- Lidio Aramu
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Il revisionismo storico ha fatto luce sull’episodio dell’uccisione di Francesco Ferrucci nella battaglia di Gavinana. E’ ormai acclarato che ad infierire sul morente capitano fiorentino sia stato un ufficiale spagnolo, gentiluomo del principe d’Orange. Fabrizio Maramaldo - condottiero d’antica famiglia napoletana – è quindi il protagonista di un falso storico in virtù del quale la lingua italiana si è arricchita dei vocaboli «maramaldo» e «maramaldeggiare», col significato di chi si accanisca vigliaccamente contro qualcuno in stato di palese inferiorità.
La storia nazionale è ricca di episodi legati a quest’ignobile connotato caratteriale del popolo italiano. L’immagine simbolica e più conosciuta di tale esecrabile virtù è senza alcun dubbio quella del ripugnante scempio dei cadaveri di Benito Mussolini, Claretta Petacci e altri gerarchi fascisti perpetrato in Piazzale Loreto a Milano. Strazio che fu bollato dal presidente del CLN, Ferruccio Parri, con l’espressione di “macelleria messicana”.
Intervista al Prof. Alberto Lucarelli
- 04 Febbraio 2013
- Claudio Stabile
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- Quale priorità darà alla sua Politica?
Vogliamo un’Europa autonoma dai poteri finanziari e una riforma democratica delle sue istituzioni. Siamo contrari al Fiscal Compact che taglia di 47 miliardi l’anno per i prossimi venti anni la spesa, pesando sui lavoratori e sulle fasce deboli, distruggendo ogni diritto sociale, con la conseguenza di accentuare la crisi economica. Il debito pubblico italiano deve essere affrontato con scelte economiche eque e radicali, finalizzate allo sviluppo, partendo dall’abbattimento dell’alto tasso degli interessi pagati. Accanto al Pil deve nascere un indicatore che misuri il benessere sociale e ambientale.
Rincaro del 7% sulle bollette dell’acqua. Il Consiglio di Stato boccia l’ingiustificato aumento
- 02 Febbraio 2013
- Loredana Orlando
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Bocciatura perentoria quella formulata dalla magistratura amministrativa in seguito all’aumento del 7% sulle bollette dell’acqua. Il rincaro, destinato alla remunerazione del capitale investito, disattende l’esito del referendum abrogativo del giugno 2011 i cui primi due quesiti concernevano proprio la gestione del servizio idrico da parte di privati.
Soddisfazione per le associazioni di Consumatori che hanno sempre dichiarato «Illegittime le tariffe chieste fino ad oggi». Secondo il Forum dei movimenti per l’acqua «gli italiani pagano una bolletta illegittima da luglio 2011».
Napoli stretta tra autoritarismo arancione e filantropia pelosa
- 28 Gennaio 2013
- Lidio Aramu
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La qualità della gestione di una città nel suo insieme di uomini e cose è determinata, quindi, dal confronto tra la maggioranza e opposizione. Napoli, purtroppo, tra le tante piaghe incancrenite annovera anche la mancanza di un’opposizione vera in Consiglio comunale. Di una rappresentanza in grado di difendere il bene comune. E’ da lungo tempo che essa si distingue, nella migliore delle ipotesi, unicamente per alibistici comunicati stampa, destinati non di rado ai cestini delle redazioni dei quotidiani locali.
Cosicché, lo stallo della bonifica e della riqualificazione urbanistica di Bagnoli, la speculazione immobiliare, il continuo saccheggio di pregevoli pezzi della città, la mancata fornitura di servizi essenziali alla cittadinanza, non costituiscono più i temi di un imprescindibile quanto costruttivo confronto sul futuro della città. Ma finiscono con l’essere il fulcro su cui fa leva il comprensibile risentimento delle comunità toccate dagli effetti dei provvedimenti o dalle non decisioni del sindaco.
Intervista a Leonardo Impegno
- 24 Gennaio 2013
- Angelo Cirillo
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Un breve profilo: Nato a Napoli nel 1974, laureato in Giurisprudenza, sposato con Cristiana. Dal 2006 è presidente del Consiglio comunale di Napoli. Dal 2001 (quando fu il candidato più votato) al 2006 è stato consigliere comunale dei Democratici di Sinistra, sempre a Napoli. Nella sua esperienza istituzionale, anche se con ruoli diversi, ha continuato a praticare un’ispirazione – nata quando ero ancora a scuola, nel movimento degli studenti contro la camorra -: quella di tenere insieme la passione per la politica, l’impegno per i diritti civili, il lavoro per promuovere i giovani in tutti i campi, rimuovendo il blocco (gerontocrazia) che ancora impedisce a tante persone sotto i quaranta anni di affermare la propria creatività e competenza, in politica come nella cultura e nelle professioni. Attualmente collabora presso la cattedra di diritto degli enti locali.
La moschea di Napoli tra storia e propaganda
- 22 Gennaio 2013
- Lidio Aramu
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La grande moschea in Piazza Duca degli Abruzzi non si farà
Doveva essere – secondo il sindaco de Magistris – “un forte segnale di accoglienza, com’è nella tradizione millenaria di Napoli, e insieme un progetto di riqualificazione di un’area strategica per la città, tra via Marina, il porto, la Ferrovia e la decadente zona del Carmine”.
Per stringere i tempi, l’amministrazione comunale aveva ipotizzato di trasformare la tradizionale sede del mercato del pesce nel luogo simbolo della robusta comunità islamica napoletana. La motivazione, ormai stereotipata, la mancanza dei fondi necessari per adeguare la struttura alle norme di sicurezza europee. Però aveva fatto male i conti non avendo considerato la ferma opposizione degli operatori del mercato ittico preoccupati del trasferimento delle attività commerciali a Volla che avrebbe prodotto una flessione del giro di affari e la perdita del posto di lavoro per molti addetti.







