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da Legno Storto:

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L'indignato

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Dinanzi a una crisi che sta stritolando il tessuto imprenditoriale italiano, dinanzi a uno scenario che vede accomunati imprenditori, operai, impiegati che mossi dalla disperazione arrivano al compimento di gesti estremi, dinanzi a uno Stato che non è in grado di pagare i suoi debiti, il Presidente del Consiglio Mario Monti s'indigna.  Esprime, ovvero, "una parola di sdegno verso chi ha governato, governa o si candida a governare e giustifica l'evasione fiscale, istiga a non pagare le tasse o a istituire arbitrarie compensazioni fra crediti e debiti verso lo Stato". Per il premier "altri sono i modi con cui un Paese serio può risolvere i suoi problemi".

Il lungomare bombardato

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C'è chi favoleggia di un lungomare lib(b)erato e chi si imbatte in un lungomare che sembra appena uscito fuori dai bombardamenti delle forze alleate della Seconda Guerra Mondiale. Sono le diverse chiavi di lettura che si possono dare alla stessa notizia. Purtroppo ciò che resta sono i fatti. A tre settimane dalla fine delle gare di vela del circuito World Series America's Cup, il lungomare di Napoli non poteva che essere vietato alle auto. Anche in assenza di una decisione tanto drastica da parte dell'amministrazione comunale, infatti, i lavori per la realizzazione del villaggio di gara hanno lasciato un manto stradale in condizioni pessime e un marciapiede pieno di avvallamenti. Una sorta di piccole montagne russe nostrane, con l'aggiunta di grandi buche lasciate lì in bella mostra per giorni e giorni, ostruite con mezzi di fortuna trovati sul posto.

Professionisti dell'antiracket e solidarietà fumose

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La mobilitazione dopo l'incendio - molto probabilmente accidentale - della pizzeria Sorbillo. Il silenzio dietro l'attentato subito da un commerciante di Bagnoli impegnato a combattere l'usura.
Cose che succedono a Napoli. Una delle pizzerie più gettonate della città va a fuoco nella notte del 27 aprile, secondo i vigili del fuoco intervenuti, molto probabilmente per un corto circuito. Solo chi ha investito passione, tempo e denaro può conoscere il dolore provato nel vedere il risultato di una vita di lavoro andare in fumo nel corso di poche ore. Occorre mostrare rispetto e solidarietà per il proprietario e i dipendenti di quel posto.

"Giunta De Magistris. Quel patto col diavolo che fa discutere Napoli"

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Pubblichiamo il primo di tre articoli apparsi sul Manifesto del 20 aprile. Articoli che ben fotografano il modo in cui la Giunta de Magistris sta portando avanti il suo disegno politico. Decisioni che sconcertano e si pongono in aperta contraddizione con la sbandierata intenzione di produrre una rivoluzione civile e sociale per rilanciare la città di Napoli. Un rilancio che oggi è sempre più nelle mani di gruppi di potere e lobby che si muovono in modo ambiguo condizionando il governo della città.

Taxi per tutti, ma allo stesso prezzo

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A due mesi dall'annuncio delle nuove tariffe previste per il centro storico, tutto resta come prima
Lo scorso 8 febbraio il Comune di Napoli ha lanciato la campagna Taxi per Tutti, nuove tariffe low cost 24 ore al giorno da e per la Ztl del centro storico. Una iniziativa per incentivare i napoletani a lasciare a casa l'auto, nell'ambito del "progetto di mobilità sostenibile, attraverso i mezzi pubblici, la pedonalizzazione, la Ztl, la metropolitana e i taxi con tariffe standard". Peccato che quelle tariffe non siano mai entrate in vigore. La ragione? Il mancato accordo con le organizzazioni di tassisti napoletani.

Il ritorno alla Res Publica per una nuova politica

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Che fine ha fatto il bene comune al tempo della crisi? Lo scenario politico italiano maturato nello scorcio finale dell'anno precedente ha posto una riflessione circa la perdita di credibilità della classe dirigente del nostro paese all'interno del proprio elettorato.

Sconti sulle bollette grazie agli incentivi sulle energie rinnovabili

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I decreti in materia di incentivo sulle energie rinnovabili approvati nella manovra salva-Italia dello scorso dicembre potrebbero apportare un piccolo sconto sulle tariffe dell’energia elettrica. Si tratterebbe di una percentuale minima di risparmio per quelle aziende che già usufruiscono dell’incentivo pari a 0,1 centesimi per il fotovoltaico e a 0,2 cent per altre fonti per ogni kwh di energia incentivata.

Un risparmio non irrisorio in tempi di spending review. I fondi ricavati consentiranno di finanziare l’attività di controllo del Gse (Gestore dei servizi energetici), inserita nella componente A3 delle bollette, al fine di alleggerire la spesa energetica per le famiglie. Infatti nel decreto sul fotovoltaico è incluso un piccolo articolo, il numero 10, nel quale vi è scritto che «per la copertura di oneri di gestione, verifica e controllo in capo al Gse, i soggetti responsabili che accedono alle tariffe incentivanti sono tenuti a corrispondere allo stesso Gse, a decorrere da luglio 2012, un contributo di 0,1 centesimi per ogni kwh di energia incentivata».

I conti della Coppa: ora non tornano e lo ammettono tutti

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di Marco Demarco su VediNapoli 13/04/2012
Dunque non erano campate in aria le critiche al contratto con gli americani sulla Coppa America. Dunque non era animato da sospettite acuta chi segnalava squilibri commerciali ai danni della città. Ora lo ammettono anche de Magistris e Caldoro. Fino a ieri avevano negato, minimizzato, rimosso. Ora chiedono il conto agli americani e fanno scendere in campo gli avvocati. Come è stato possibile non mettere un catamarano in acqua nei giorni di Pasqua e pasquetta? Come è stato possibile ridurre il numero delle barche in competizione? Come è stato possibile "tagliare" le riprese televisive? Già, come è stato possibile tutto questo e molto altro ancora dopo aver sborsato non due soldi, ma dieci milioni di euro solo per il marchio Coppa America?

De Magistris dichiara guerra alle cricche e fa affari con Romeo

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Singolare epilogo della lunga vicenda che ha visto contrapposto il Comune di Napoli alla società di gestione del patrimonio immobiliare cittadino
Come si combattono le "cricche" e gli "in-criccati", i poteri forti e i fautori di una gestione giudicata inefficiente, inefficace e buia? Firmandoci contratti e accordi. È quanto avrà pensato il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel sottoscrivere l'intesa con la Romeo per la dismissione del patrimonio immobiliare. Una trattativa definita "obbligata" per via di un contenzioso giudiziario significativo che vede come protagonisti la società dell'avvocato Romeo e il Comune di Napoli. Un contenzioso che ha visto l'amministrazione cittadina soccombere in prima battuta su una parte oggetto del contrasto, e che ha consigliato al Sindaco di sotterrare l'ascia di guerra e rimangiarsi non solo gli impegni elettorali, ma anche le sue stesse affermazioni rilasciate meno di tre mesi fa.

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