Antonio Di Pietro: «Ci vogliono leggi speciali. Si deve tornare alla Legge Reale. Anzi bisogna fare la ’legge Reale 2’. Contro atti criminali come quelli di Roma. Si devono prevedere arresti e fermi obbligatori e riti direttissimi con pene esemplari», a proposito della manifestazione del 15 ottobre, a cui non ha partecipato.
Luigi de Magistris, sindaco di Napoli e collega di partito che invece a Roma c’è andato: «Sono stato soprattutto con Maurizio Landini e la Fiom, ma ho girato per il corteo il più possibile, per vedere e sentire cosa ha da dire il popolo degli Indignati. La legge Reale è un vecchio arnese fascista cancellato dalla democrazia, non serve resuscitarlo. Ci sono le leggi ordinarie, usiamo quelle. Piuttosto si rischia di cancellare una protesta piena di contenuti politici mettendola solo sul piano dell’ordine pubblico. Ho assistito a una certa dose di opportunismo da parte degli apparati di partito. Qualcuno, come me, c’è andato a titolo personale, qualcun’altro è rimasto a guardare per vedere come andava. La violenza non può essere la scusa per cancellare i problemi posti dagli Indignati. Un gruppo di giovanissimi ha deturpato la manifestazione, resta da capire come mai si sia sottovalutata la situazione e che ruolo ha svolto l’intelligence».




Antonio Di Pietro: «Ci vogliono leggi speciali. Si deve tornare alla Legge Reale. Anzi bisogna fare la ’legge Reale 2’. Contro atti criminali come quelli di Roma. Si devono prevedere arresti e fermi obbligatori e riti direttissimi con pene esemplari», a proposito della manifestazione del 15 ottobre, a cui non ha partecipato.
E’ nata una nuova religione: la Chiesa catodica. Che non rivela il senso della vita, ma vi priva del senso del ridicolo. Questa chiesa si è scelta come suo (involontario) messia (provvisorio, in base ai gusti del mercato) il povero Steve Jobs. A sua insaputa.
Giorgio Bocca, editorialista di Repubblica e scrittore, torna ad esprimere la sua opinione sul popolo meridionale. In un docu-film edito da Feltrinelli, dal titolo “La neve e il fuoco”, il giornalista nell’intervista di Maria Pace Ottieri, anticipata da Libero, afferma, parlando delle prime volte in cui visitò il Sud: “C’era sempre il contrasto fra paesaggi meravigliosi e questa gente orrenda (…). Insomma, la gente del Sud è orrenda (…). C’era questo contrasto incredibile fra alcune cose meravigliose e un’umanità spesso repellente”.
Un caso può costituire l'eccezione, ma tre? Le riabilitazioni di de Magistris cominciano a diventare un problema politico. Il tema di fondo è la credibilità del giustizialismo. Vediamo.
Una pista ciclabile di 20 chilometri che attraverserà tutta Napoli da Bagnoli a San Giovanni. L'annuncio, non ancora ufficiale, è stato fatto dal sindaco de Magistris durante l'iniziativa “Puliamo il mondo” promossa da Legambiente ieri a Piazza Trieste e Trento e andata in onda nel programma Ambiente Italia di Rai 3. «Faremo la pista ciclabile da Bagnoli a San Giovanni» ha detto infatti il sindaco ai pochi presenti e alle mamme e bambini che si erano avvicinati. «Inaugureremo i lavori fra qualche giorno – ha spiegato – e dureranno 180 giorni. In primavera Napoli avrà 20 km di pista ciclabile».
«Il miracolo di San Gennaro fa bene alla città, ma Napoli non ha bisogno della religione e dei miracoli per andare avanti, ma del lavoro duro delle persone».
Il sindaco di Napoli Gianni De Magistris assicura che presto si giungerà ad un accordo con Aurelio De Laurentiis per l'ammodernamento dello stadio San Paolo: "Entro l'anno chiuderemo un accordo tra il Comune e la Società Calcio Napoli - ha detto a Radio Kiss Kiss -. Sarà un grande accordo non solo per un nuovo stadio a Piazzale Tecchio, ma per rilanciare completamente l'intera area che sarà comunque già valorizzata al massimo dalla Mostra d'Oltremare che ospiterà il Forum delle Culture, un grande parco dei divertimenti e tante altre iniziative".
Luigi De Magistris prima del miracolo di san Gennaro: «Sono fermamente laico»



