L'assessore comunale: «Ma le coop non sono aziende sociali. Con le mie dimissioni cessa qualsiasi interesse»
NAPOLI - Le politiche sociali, settore in sofferenza da anni, sono uno dei settori che non subirà tagli dal bilancio del Comune di Napoli. Lo annuncia Sergio D'Angelo, assessore alle Politiche sociali, che svela al Velino la strategia da mettere in campo nelle prossime settimane con l'obiettivo finale ambizioso «di recuperare 80 milioni di euro».
D'Angelo, sono state sollevate molte polemiche su un suo presunto conflitto d'interessi in quanto presidente di Gesco: come replica?
«Ho ricoperto ruoli di responsabilità, ma le cooperative non sono aziende familiari. Con le mie dimissioni cessa qualsiasi interesse, non è come Berlusconi che ha interessi patrimoniali nelle aziende di cui è proprietario. E se mai ci fosse stato, il conflitto d'interesse sarebbe stato al contrario: tutto il terzo settore vanta crediti 80 milioni di euro in totale, Gesco al massimo 7-8. In giro per l'Italia, in altre Amministrazioni, poi ci si rivolge a personalità che provengono dal settore politiche sociali: a Milano con la Caritas, a Torino con il presidente di una grande cooperativa».
Come intende recuperare crediti?
«In alcuni mesi cercherò di riorganizzare la programmazione, di rendere più efficiente la macchina e di elaborare di sicuro un piano di rientro dei crediti».
Ma come?
«Evitando sovrapposizioni di interventi, facendo risparmiare soldi da investirli altrove. Le fasce più bisognose di aiuto sono i minori, i disabili e gli anziani. Poi servono più asili nido. Stiamo discutendo con Realfonzo sul bilancio, posso anticipare che di sicuro non ci saranno tagli alle politiche sociali. Inoltre, lunedì avvierò un protocollo di collaborazione istituzionale con l'assessore regionale omologo Ermanno Russo».
Dove li troverete i soldi?
Tagliando molti dirigenti a contratto, accorpando le partecipate, ma soprattutto con la riscossione delle multe arriverebbero circa 300 milioni di euro.
Fonte Il Velino
17 giugno 2011



