di Ciro Crescentini su Cronache di Napoli del 28 agosto 2011
La Villa e il Palazzo Bisignano ubicati nel quartiere di Barra sono stati occupati da partiti, organizzazioni sindacali e associazioni culturali vicini ai partiti del centro sinistra e del centro destra. Tutti beneficiano gratuitamente e tramite il ‘comodato d’uso gratuito’ gli appartamenti delle strutture edificate nel 1500 dalla famiglia Carafa di Maddaloni. Una vergogna.
Il Comune di Napoli ha speso 6 milioni di euro per restaurare gli edifici monumentali per renderli fruibili sul piano culturale. Invece, sono stati regalati alle 'caste'. Villa Bisignano, nota anche come Villa Roomer e Palazzo Bisignano Chiaromonte di Sanseverino sono tutelate dall'Ente per le Ville vesuviane del Miglio d'oro. L'aspetto attuale degli edifici risentono dei restauri settecenteschi e delle modifiche volute dai successivi proprietari, i Chiaromonte di Sanseverino principi di Bisignano.
L'intero complesso architettonico, mutilato del parco che ospitava l'Orto botanico e pregevoli sculture, si presenta in un buono stato di conservazione, mentre la torre, che contraddistingue l'edificio, è forse memoria delle ville che sorgevano a Barra già alla fine del XV secolo. Un opera monumentale 'occupata' dai partiti e sindacati che non sborsano un centesimo per pagare l'affitto.
I fitti passivi hanno determinato una spesa consistente e fuori controllo per il comune di Napoli, causando l'aumento del debito. I servizi comunali non hanno mai dichiarato il fabbisogno di uffici né verificato verificando la capienza negli immobili di proprietà comunale. Le precedenti amministrazioni dovevano procedere all’individuazione degli immobili di proprietà di terzi da prendere in fitto, attraverso una procedura selettiva sulla base di un avviso pubblico. Dovevano essere introdotti anche requisiti soggettivi, escludendo la possibilità di dare in affitto gli immobili comunali ad amministratori, consiglieri comunali, dirigenti comunali e delle municipalità oltre che dei loro coniugi, ascendenti o discendenti.







