Proposta inaspettata quella pronunciata da Francois Hollande a due mesi dalle elezioni presidenziali francesi. Il candidato socialista, durante un’intervista alla tv privata TF1, ha enfaticamente dichiarato che «è patriottismo accettare di pagare un’imposta supplementare per rimettere in sesto il paese».
L’iniziativa di voler tassare i redditi superiori al milione di euro ha colto di sorpresa lo stesso entourage socialista. D’altra parte gli ultimi sondaggi continuano a segnare la prevalenza di Hollande sullo sfidante Sarkozy, anche se con un margine minore: ora la percentuale di distacco è stimata al 27% per il primo turno, quello del 22 aprile, contro il 31,5% della rilevazione precedente. Gli esponenti politici sostenitori di Hollande, tra i quali il sindaco socialista di Parigi- Bertrand Delanoe-, precisano che l’aliquota del 75% andrebbe a gravare solo sui redditi oltre il milione, evitando così un possibile spauracchio fiscale per i contribuenti francesi. In Francia, d’altronde, l’imposta sui redditi è progressiva ragion per cui la proposta del candidato socialista è meno rivoluzionaria di quanto appare poiché colpirebbe una fascia molto esigua di redditi ultramilionari.