E' la richiesta provocatoria che Antonio Pariante, presidente del Comitato di Portosalvo, avanzerà al Presidente della Commissione Nazionale dell'Unesco, Giovanni Puglisi, nel prossimo Sit in organizzato per venerdì mattina, alle ore 10, presso l'aula Magna della Federico II, a nome di un nutrito gruppo di associazioni e comitati civici napoletani. Il degrado dilagante, la pressoché inesistente cura della zona che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della città, la mancanza di una politica di sviluppo e valorizzazione, oltre che di tutela dei beni artistici e monumentali presenti nell'area, spinge a richiedere la cancellazione di Napoli dalla heritage list dell'Unesco.
Il Comitato di Portosalvo, che da anni si batte per la difesa e per il rilancio dei beni culturali a Napoli allo scopo di farne un grande volano per l’occupazione giovanile e lo sviluppo dell’economia, manifesterà con gli altri gruppi che hanno sottoscritto la forma di protesta, al vertice Unesco, previsto per venerdì 16 novembre che si terrà presso l'aula Magna della Università Federico II in via Partenope, per chiedere l’estromissione del sito napoletano dalla prestigiosa lista. A 17 anni dal riconoscimento Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il centro storico di Napoli, nel quale continua a crescere solo lo spaventoso degrado che mortifica, a colpi di graffiti e di atti vandalici, le strade, le piazze, le chiese, le fontane, i palazzi e quasi tutti i monumenti del centro antico, aspetta ancora i famosi “soldi promessi” dalle varie istituzioni per la sua riqualificazione e il suo rilancio.
Nel frattempo, la nuova amministrazione comunale, che ha ereditato precisi obblighi e doveri verso la stessa Unesco, pur essendo impegnata nel recupero dell’immagine culturale e turistica della città, trascura il problema e non ha ancora avviato il piano di gestione deliberato due anni fa dalla precedente giunta, per organizzare e implementare i necessari i servizi e le varie attività nel “prezioso perimetro” accentuando così il generale depauperamento in tutta l’area. Per questo motivo, considerata l’assoluta mancanza di una seria politica finalizzata alla concreta valorizzazione dell’immenso “giacimento storico, artistico e monumentale della città” e soprattutto il clamoroso fallimento del Forum delle Culture, nel quale sono state tradite le aspettative dei giovani studenti e sono state disattese le speranze dei napoletani che, con questo evento, auspicavano anche un forte rilancio economico e sociale della città.
I COMITATI E LE VARIE ASSOCIAZIONI CITTADINE, riunite attorno ai comuni obiettivi per il riscatto e la rivalutazione dei Decumani chiederanno all’UNESCO di revocare questo prestigioso riconoscimento e di cancellare definitivamente il nome della città di Napoli dalla lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità per l’indegna condizione del sito e per la grave situazione di incuria e di abbandono in cui versa questo importante luogo dell’arte e della cultura universale per il quale non sembra esserci più nessun futuro e nessuna prospettiva.
I GRUPPI ADERENTI - COMITATO DI PORTOSALVO - VANTO - INCONTRI NAPOLETANI - CORPO DI NAPOLI - INSIEME PER INNOVARE - AsMed - COMITATO DI PIAZZA FUGA - NAPOLI PUNTOACAPO - Ass.ne CHIAIA PER NAPOLI - UGL BENI CULTURALI - COMITATO CENTRO STORICO - MEDINAPOLI - GRUPPO PORTOSALVO GIOVANI - Ass.ne ERNESTO ROSSI ( Radicali Napoli) - COMITATO CIVICO DI POSILLIPO







